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Schlein convoca la direzione Pd alla vigilia del voto nelle Marche: la minoranza Dem in rivolta (anche contro Bonaccini)

Politica - di Redazione

19 Settembre 2025 alle 15:09

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Schlein convoca la direzione Pd alla vigilia del voto nelle Marche: la minoranza Dem in rivolta (anche contro Bonaccini)

La minoranza Pd avrà la sua tanto attesa direzione del partito. L’ala “riformista” Dem, da tempo in rotta con le scelte della segretaria Elly Schlein, accusata sostanzialmente di aver impresso una sterza troppo “a sinistra” al partito, si veda l’adesione ai referendum costituzionali sul lavoro promossi dalla Cgil (compreso quello sul Jobs Act varato dal Pd renziano) e di aver ceduto al Movimento 5 Stelle su alcuni temi, in particolare il riarmo, dopo sette mesi potrà tornare a confrontarsi con la leader Dem nelle sedi del partito.

Con una mossa a sorpresa, come riferisce oggi Repubblica, martedì 23 settembre torna a riunirsi l’organismo di vertice Dem: l’ultima direzione si era tenuta ormai sette mesi fa, era il 27 febbraio.

La comunicazione è arrivata tramite una nota a firma Stefano Bonaccini, il presidente dem e formalmente “capo” della minoranza interna, incaricato per statuto di diramare le convocazioni.

Una convocazione che però, paradossalmente, non è stata accolta con favore dalla stessa minoranza interna che pur da tempo denuncia la necessità di tenere un confronto sul futuro del partito. Il problema, filtra dagli ambienti “riformisti”, è la tempistica fin troppo vicina ai prossimi appuntamenti elettorali, col voto nelle Marche previsto il 28 e 29 settembre. Il ragionamento è semplice: visto il voto così vicino, non si potrà tenere una vera e propria discussione interna per timore di mostrare all’esterno un partito spaccato.

Non a caso filtra la rabbia della minoranza anche contro colui che pure dovrebbe esserne il rappresentate, ovvero l’ex governatore dell’Emilia Romagna e oggi eurodeputato Stefano Bonaccini.

Le “malelingue” avanzano il sospetto di un patto con Schlein, una convocazione in extremis per silenziare il dibattito interno, accusandolo di fatto di essersi appiattito sulla sua ex vicepresidente in Regione.

Anche per questo quando domenica Bonaccini riunirà in videocall i “maggiorenti” della sua corrente in vista della direzione, il rischio è di ritrovarsi senza molti big. Secondo Repubblica in molti hanno già fatto sapere che non parteciperanno: tra questi Pina Picierno, Giorgio Gori, Lia Quartapelle, Lorenzo Guerini, Filippo Sensi, Graziano Delrio.

di: Redazione - 19 Settembre 2025

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