Chi sono i 20 candidati
Giuseppe Conte senza sfidanti, tra i “big” dei 5 Stelle nessuno si candida contro l’ex premier per la leadership del Movimento
Da una parte una serie di manovre, alcune evidenti e altre sottotraccia, per conquistare la leadership del partito; dall’altra una sfida di facciata.
Sono le situazioni ai due opposti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Se da un lato infatti Elly Schlein deve fare quotidianamente i conti con i tentativi, più o meno alla luce del sole, di sfilarle la segreteria del partito e con questa la possibile leadership del centrosinistra alle prossime elezioni, nel campo del Movimento 5 Stelle l’ex premier Giuseppe Conte non corre alcun rischio.
È a tratti quasi ironica la lista dei 20 sfidanti che si sono candidati per scalzare Conte dalla leadership del Movimento. Su 77 candidature, la prima scrematura operata dal comitato di Garanzia del “partito” ha ridotto drasticamente il numero, fino a quota venti: tra questi però non c’è alcun “big” o presunto tale, neanche un parlamentare di terza fila.
Nell’elenco degli sfidanti di Conte figurano candidati dalle professioni e programmi più vari: ci sono pensionati, docenti, informatici, membri delle forze dell’ordine, manager.
Qualche esempio? C’è il cantautore di Bologna Giacomo Palumbo, in arte Jack Cardigan, e sempre dal capoluogo emiliano Valeriano Celiberto “dalla sua fondazione” e soprattutto “assolutamente in disaccordo con l’attuale linea strategica M5S che, distaccandosi dal virtuale uno vale uno, si è appoggiata al sistema territoriale baronale”.
Celiberto si diletta nella geopolitica e parla di Eurasia come “naturale collocazione dell’Italia in ambito geostrategico, con tutto ciò che comporta dal punto di vista della sicurezza internazionale, ovvero la dismissione delle basi Nato sul territorio nazionale e del loro arsenale nucleare”. Di “rottura” anche il posizionamento di Maria Montisci, che si presenta con un ardito paragone con un’altra Maria, di Nazareth, sul tema della natalità. Per la candidata 63enne un problema “di facile soluzione”: “Basta prendere atto che i bambini fino a tre anni hanno gli stessi diritti e le stesse esigenze dei bambini dai tre anni in su. Inutile e assurdo che ci debbano essere nonni disponibili che facciano risparmiare il costo degli asili nido”.
Tra gli altri sfidanti, come racconta il Corriere della Sera, c’è chi ha già un trascorso da candidato con i 5 Stelle: è il caso di Jean François Camille Boudard, lo scorso anno in corsa per uno scranno a Bruxelles nel Nord-Ovest, o Pasquale Palumbo, militare e collaboratore della deputata Marialuisa Faro.
Per tutti i 20 sfidanti di Conte la missione è a dir poco impossibile. Le sottoscrizioni iniziano mercoledì 17 settembre, sarà necessario raccogliere 500 firme per rendere valida la candidatura e passare così alla fase del voto.