La crisi

Cosa prevede l’articolo 4 della Nato, la richiesta della Polonia dopo i droni russi abbattuti

Esteri - di Redazione

10 Settembre 2025 alle 15:08

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Cosa prevede l’articolo 4 della Nato, la richiesta della Polonia dopo i droni russi abbattuti

La Polonia invocherà l’articoli 4 della Nato dopo che nella notte tra martedì e mercoledì 10 settembre la sua aeronautica ha abbattuto alcuni droni russi entrati nel suo spazio aereo. La richiesta è arrivata dal suo primo ministro Donald Tusk dopo aver consultato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte.

Tusk, che ha detto di aver apprezzato la solidarietà arrivata a Varsavia dai partner europei e della Nato, ha però sottolineato che “le parole non bastano” e che il suo Paese richiederà un sostegno “molto maggiore” dai suoi alleati.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina (che non fa parte dell’Alleanza Atlantica, ndr) nel febbraio 2022, a più riprese in particolare sulla possibilità di usare le clausole di difesa collettiva previste dal Trattato della Nato siglato nel 1949, in particolare l’articolo 5 che prevede l’intervento in caso di aggressione diretta se le parti “concordano che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nel Nord America sarà considerato un attacco contro tutte”.

Anche l’articolo 4 della Nato rientra a tutti gli effetti nelle clausole di difesa dei membri Nato, ma in maniera più “soft”. In particolare l’articolo 4 prevede che le nazioni parte dell’Alleanza Atlantica si consultino “ogni volta che una di loro ritenga che la propria integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza siano minacciate”. Dunque non in caso di attacco armato, ma di un allarme preventivo, le parti si consultano per decidere le azioni da intraprendere.

È questo l’intervento chiesto dalla Polonia dopo aver abbattuto i droni nei suoi cieli. Articolo 4 che, prima della richiesta di Donald Tusk, era già stato invocato in sette occasioni dalla nascita della Nato. Ben cinque volte è stata la Turchia, tra il 2003 e il 2020, per le ripetute crisi con la Siria e l’avanzata dell’Isis; quindi la stessa Polonia nel 2014 per le tensioni in Ucraina durante la prima offensiva russa in Donbass e poi in Crimea. L’ultima volta che l’articolo 4 del Trattato è stato invocato risale al 24 febbraio 2022, due giorni dopo l’invasione russa in Ucraina: una richiesta arrivata dai Paesi membri dell’Alleanza Atlantica nell’est dell’Europa, ovvero Lituania, Estonia, Lettonia, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca.

di: Redazione - 10 Settembre 2025

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