Aveva 81 anni
È morto Rick Davies: addio al leader dei Supertramp, eclettico e innovatore del rock tra pop e prog
Al suo annuncio rispose Roger Hodgson, il primo nome della band fu Daddy. Il successo planetario, che mise d'accordo pubblico e critica, con "Breakfast in America". Nel 2015 la diagnosi di un mieloma multiplo
Cultura - di Antonio Lamorte
La stessa band lo aveva considerato il suo “battito cardiaco”. Circa 18 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, due Grammy vinti, un pop rock ricercato ed elegante che ha segnato un’epoca e suonato in tutto il mondo. A 81 anni, dopo una lunga malattia, è morto Rick Davies, che dei Supertramp è stato vocalist, tastierista, cofondatore e leader. A dare la notizia della morte, sabato 6 settembre nella sua casa di Long Island, presso New York, i canali ufficiali della band.
Era nato nel Regno Unito, a Swindon, in Inghilterra. Leggenda vuole che rimase folgorato dalla musica quando ascoltò per caso il batterista Gene Krupa. Era solo un bambino. E quindi cominciò alle percussioni per poi passare al pianoforte che imparò a suonare da autodidatta. Aveva fondato i Supertramp nel 1969 con Roger Hodgson dopo che questi aveva risposto a un annuncio. A finanziare quel progetto il mecenate olandese Stanley August Miesegaes, il primo nome della band era Daddy.
Era stato autore e coautore di brani che avevano reso famosa la band in tutto il mondo. Bloody Well Right, Goodbye Stranger, Cannonball, The Logical Song. Il successo arrivò dapprima con il disco Crime of the century. Il loro album del 1979, Breakfast in America, è rimasto impresso come una pietra miliare di quegli anni, apprezzato dalla critica e premiato dal mercato. Anche dopo l’addio di Hodgson alla band nel 1983 per divergenze creative, Davies continuò a guidare la band che pubblicò altri quattro album e che partì in tour fino agli anni Duemila nonostante le numerose dispute legali.
Era un musicista eclettico, uno sperimentatore curioso che non rinunciava alla melodia, la sua voce baritonale e aspra faceva da contraltare al falsetto etereo di Hodgson, le composizioni suonavano spesso come delle suite da ensamble. Portò quella musica pop a spasso tra l’art-rock e il progressive senza che quel crossover risultasse sdolcinato o manieristico. Oltre che con i Supertramp, Davies si era esibito successivamente con i Ricky and the Rockets. Le sue ultime apparizioni risalgono al 2022. Era stato sempre un uomo riservato, mai al centro di quei racconti di eccessi e vita spericolata da divi del rock. Nel 1977 sposò Sue Davies, che divenne anche manager della band qualche anno dopo.
Era malato da tempo, affetto da mieloma multiplo. Gli era stato diagnosticato nel 2015. “La musica e l’eredità di Rick continuano a ispirare moltissime persone e dimostrano che le grandi canzoni non muoiono mai, continuano a vivere”, le parole del gruppo in un comunicato. “La Supertramp Partnership è profondamente addolorata nell’annunciare la morte del fondatore Rick Davies, dopo una lunga malattia. Abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di suonare con lui per oltre cinquant’anni. Le nostre più sentite condoglianze a Sue Davies”.