Sconfitta per la Casa Bianca
Fondi bloccati ad Harvard per “antisemitismo”, un giudice stronca la mossa di Trump: la decisione era illegale
Esteri - di Angela Nocioni
I fondi per la ricerca di Harvard congelati da Trump dovranno essere immediatamente consegnati all’Università: averglieli negati ha leso il diritto costituzionale alla libertà dell’istituto (si tratta di 2,2 miliardi di dollari). L’ha deciso la giudice distrettuale Allison Burroughs di Boston, dando ragione alla tesi dell’università più antica e più ricca degli Stati Uniti, che ha denunciato le pressioni dell’amministrazione Trump.
La tesi degli avvocati di Harvard: le accuse di antisemitismo per aver permesso agli studenti il libero sostegno alla causa palestinese, cominciato con una grande mobilitazione nella primavera dell’anno scorso, sono false, offensive, strumentali e equivalgono a una violazione del primo emendamento della Costituzione che protegge la libertà di espressione.
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La giudice Borroughs, ebrea, nominata dall’ex presidente Obama, ha detto: “Dobbiamo combattere l’antisemitismo, ma dobbiamo anche proteggere i nostri diritti, incluso il diritto alla libera espressione, e nessuna delle due cose deve essere sacrificata per il bene dell’altra”. La sua decisione cita una serie di azioni governative – dagli ostacoli messi all’iscrizione di studenti stranieri alla criminalizzazione dei finanziamenti esteri – che “hanno poco a che fare con l’antisemitismo” e molto con “le opinioni politiche” dell’amministrazione Trump.
In una udienza tenutasi a luglio, i legali di Harvard avevano sostenuto che il congelamento dei fondi non solo è illegale, ma mette a rischio un lavoro di ricerca fondamentale per la medicina, la scienza e la tecnologia. Harvard è diventata da mesi il simbolo della resistenza contro il trumpismo. Il governo repubblicano sta tentando di imporre ai più prestigiosi centri accademici degli Stati Uniti, sotto la minaccia del taglio dei fondi e dell’imposizione di multe esorbitanti, nuovi criteri di assunzione di docenti e personale e di ammissione degli studenti. Trump ha già anticipato che avrebbe fatto appello in caso di sconfitta, ma la decisione della giudice di Boston dà ad Harvard nuovi elementi nei suoi negoziati con il governo per raggiungere un accordo.
La Columbia University ha già accettato di pagare 221 milioni di dollari per risolvere la propria controversia con l’amministrazione Trump. La giudice Borroughs ha detto che Harvard “ha fatto un errore a tollerare un comportamento di odio per così tanto tempo”. E che la Casa Bianca “ha usato l’antisemitismo come una cortina fumogena per un assalto ideologicamente motivato e diretto contro le migliori università di questo paese”.
La decisione di congelare i fondi, a suo parere, non solo viola il Primo emendamento costituzionale, ma anche la legge sui diritti civili, la legge sulla procedura amministrativa e mette in pericolo “decenni di ricerca”. Il Congresso, a maggioranza repubblicana, ha aumentato dall’1,4% all’8% l’imposta federale sui rendimenti del capitale ai 53 miliardi di dollari di dotazione dell’università, il fondo permanente che serve a finanziare in modo stabile una parte delle sue attività. Le entrate della dotazione coprono il 40% del bilancio operativo di Harvard.