Ancora dimostranti in piazza

Giornata di proteste in Israele, strade bloccate e pneumatici incendiati: “Netanyahu sacrifica ostaggi per salvare il governo”

Le manifestazioni cominciate alle 6:29, l’ora in cui Hamas lanciò i suoi attacchi contro Israele il 7 ottobre 2023. Culmineranno con una grande marcia a Tel Aviv. Stasera riunione del Gabinetto di Sicurezza

Esteri - di Redazione Web

26 Agosto 2025 alle 10:50

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Relatives and supporters of hostages held by Hamas take part in a protest demanding their immediate release and calling for the end of the war in the Gaza Strip, as they march in Tel Aviv, Israel, Thursday, Aug. 21, 2025. (AP Photo/Mahmoud Illean)
Relatives and supporters of hostages held by Hamas take part in a protest demanding their immediate release and calling for the end of the war in the Gaza Strip, as they march in Tel Aviv, Israel, Thursday, Aug. 21, 2025. (AP Photo/Mahmoud Illean)

Strade bloccate, pneumatici incendiati. È in corso in queste ore una grande protesta in Israele: i manifestanti chiedono un accordo per la liberazione degli ostaggi. Secondo i dati sarebbero ancora una ventina gli ostaggi catturati durante i massacri del 7 ottobre 2023 ancora prigionieri nella Striscia di Gaza. Gruppi di manifestanti si sono raccolti anche davanti alle abitazioni di alcuni ministri per sollecitare un accordo che possa portare al rilascio degli ostaggi e alla fine dei combattimenti. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, che cita fonti mediche, almeno 20 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi dell’Esercito Israeliano (Idf) all’alba di oggi tra Gaza City e Khan Younis.

Le proteste sono cominciate alle 6:29, l’ora in cui Hamas lanciò il suo attacco contro Israele, con un’azione davanti all’ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv. I manifestanti hanno srotolato una bandiera degli USA. Alle 7:00 sono cominciati i blocchi stradali: i dimostranti hanno bloccato l’autostrada Ayalon di Tel Aviv e anche la Route 2, nota come ‘Coastal Highway’, è stata chiusa all’altezza della Yakum Junction a nord di Tel Aviv. Il Times of Israel riporta che la polizia ha comunicato che tutte le strade sono state riaperte al traffico. A partire dalle 14:00, ora locale, sono previste altre manifestazioni in tutto il Paese.

“Avremmo potuto porre fine alla guerra un anno fa e riportare indietro tutti gli ostaggi e i soldati … ma il primo ministro Netanyahu ha scelto ripetutamente di sacrificare i cittadini per il bene del suo governo”, l’accusa di Einav Zangauker, madre di Matan, ostaggio a Gaza, aprendo le manifestazioni a Tel Aviv per la giornata di mobilitazione generale. “Abbiamo un popolo meraviglioso, ma non un governo. Il nostro popolo sta lottando per i fratelli e le sorelle che rimangono prigionieri. Lo abbiamo dimostrato la scorsa settimana e oggi continueremo a combattere”.

“C’è un’offerta sul tavolo. Chiediamo che i nostri leader si siedano al tavolo dei negoziati e non si alzino finché non sarà raggiunto un accordo”, le parole in una nota diffusa dal Forum di Hagit Chen, il cui figlio è stato rapito dai militanti di Hamas. Questa sera si riunirà il Gabinetto di sicurezza, l’ordine del giorno non è stato reso noto ma non è escluso che riguarderà anche i negoziati. A inizio agosto lo stesso Gabinetto aveva approvato un piano per la conquista militare di Gaza City che ha scatenato nuove proteste per la paura delle condizioni e della sicurezza degli ostaggi.

Pochi giorni prima Hamas aveva fatto sapere di avere accettato una nuova proposta di cessate il fuoco presentata dai mediatori Egitto e Qatar: l’intesa prevedeva il rilascio scaglionato degli ostaggi in un arco iniziale di 60 giorni in cambio dei prigionieri palestinesi detenuti da Israele. Le operazioni lanciate da Israele hanno accantonato quella proposta. La giornata di proteste di oggi culminerà in serata con una grande marcia dalla stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv a Piazza degli Ostaggi, dove avrà luogo la protesta finale.

26 Agosto 2025

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