La proposta di Avs

Sblocca stipendi, serve una nuova scala mobile

Reintrodurre un meccanismo che ogni anno riallinei lo stipendio all’inflazione, calcolando l’aumento sulle previsioni.

Politica - di Marco Grimaldi

25 Luglio 2025 alle 18:00

Condividi l'articolo

Photo credits: Saverio De Giglio/Imagoeconomica
Photo credits: Saverio De Giglio/Imagoeconomica

Sono passati quarant’anni dalla cancellazione della “scala mobile e trentadue anni dal cosiddetto “Protocollo Ciampi”. Eppure, gli stipendi italiani sono rimasti fermi come la fotografia sbiadita di un tempo che non esiste più. L’Italia è ferma, ma i prezzi corrono: benzina, affitti, voli, pane, mutui. Tutto aumenta – tranne i salari. Anche per questo dopo, le battaglie sul salario minimo legale e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, Alleanza Verdi Sinistra presenta alla Camera una proposta che rompe il silenzio, restituisce dignità, e chiama le cose con il loro nome: “Sblocca Stipendi”: un diritto, non un favore.

La proposta non è un’utopia, ma un principio di equità: se la vita costa di più, il salario deve adeguarsi. Vogliamo reintrodurre un meccanismo che ogni anno riallinei lo stipendio all’inflazione, calcolando l’aumento sulle previsioni future e sui dati effettivi passati. Lo farà il Consiglio dei Ministri con decreto, perché non si può più restare in attesa di miracoli o della “mano invisibile” del mercato. Se non si rinnovano i contratti? Allora si alza l’adeguamento del 50%, così si tolgono dal tavolo la rendita dell’attesa e il ricatto dei datori di lavoro. Il diritto a un salario dignitoso non può essere soggetto al capriccio dell’economia speculativa. Le pensioni, gli assegni, i sussidi si adeguano – anche se timidamente. Gli stipendi no. E questa ingiustizia costa caro: dal 2019 le famiglie italiane hanno perso l’11,5% del loro potere d’acquisto. È come mille euro guadagnati al mese fossero diventati 890. Il peggior risultato nel G20.

A chi dirà che questa proposta farà “salire l’inflazione”, rispondiamo con i fatti. L’inflazione non la causano gli aumenti salariali, ma la speculazione – soprattutto quella energetica. I lavoratori non sono il problema, sono la soluzione. Aumentare il potere d’acquisto stimola i consumi, muove l’economia, rafforza il mercato interno. Sblocca Stipendi è il nostro modo di dire basta alla normalizzazione del precariato, alla retorica del sacrificio senza ritorno. È una proposta politica che vuole parlare alla carne viva del Paese, ai suoi figli e alle sue madri, ai lavoratori invisibili e a quelli stanchi di essere ricattabili. Non è solo una legge: è una nuova presa di coscienza.

25 Luglio 2025

Condividi l'articolo