Argentina

Plaza de Mayo, è morta la madre italiana Angela Boitano: i figli Michelangelo e Adriana desaparecidos

Aveva origini venete, si batteva da quasi 50 anni per verità e giustizia. "Al mio funerale, vi prego, fate suonare un tango!" È morta pochi giorni dopo Nora Morales de Cortiñas, co-fondatrice e leader del movimento

Esteri - di Redazione Web

7 Giugno 2024 alle 15:18

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Chile’s President Gabriel Boric poses for a picture with Angela “Lita” Boitano, president of Human Rights organization “Families of the Disappeared and Detained,” left, and members of the Mothers of Plaza de Mayo Buscarita Roa, second from left, Nora Cortinas, second from right, and Tati Almeida at the Space for Memory and for the Promotion and Defense of Human Rights museum in Buenos Aires, Argentina, Tuesday, April 5, 2022. Boric visited the former Argentine Navy School of Mechanics where torture took place during the country’s 1976-1983 military dictatorship, which was turned into this museum. (AP Photo/Natacha Pisarenko)
Chile’s President Gabriel Boric poses for a picture with Angela “Lita” Boitano, president of Human Rights organization “Families of the Disappeared and Detained,” left, and members of the Mothers of Plaza de Mayo Buscarita Roa, second from left, Nora Cortinas, second from right, and Tati Almeida at the Space for Memory and for the Promotion and Defense of Human Rights museum in Buenos Aires, Argentina, Tuesday, April 5, 2022. Boric visited the former Argentine Navy School of Mechanics where torture took place during the country’s 1976-1983 military dictatorship, which was turned into this museum. (AP Photo/Natacha Pisarenko)

Angela Boitano era considerata la più italiana delle Madri di Plaza de Mayo. È morta dopo una lunga malattia nell’ospedale italiano di Buenos Aires, aveva quasi 93 anni. È morta a pochi giorni dalla morte di Nora Morales de Cortiñas, 94 anni, detta “Norita”, co-fondatrice e leader del movimento della Madri Plaza de Mayo, nota in tutto il mondo per le proteste e le mobilitazioni contro le violenze del regime dittatoriale argentino, contro le scomparse dei desaparecidos. Entrambe scomparse ai tempi dell’Argentina del Presidente “anarco-capitalista” Javier Milei, a capo di un governo che spesso ha messo in discussione le stime della strage della dittatura.

Boitano si batteva da quasi cinquant’anni per scoprire che fine avessero fatto i figli Michelangelo e Adriana, sequestrati in strada, torturati e presumibilmente uccisi ai tempi della dittatura argentina. I Presidenti della Repubblica Sergio Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano gli avevano conferito onorificenze ufficiali. “Ho bussato tante porte, sono stata in esilio a Roma, dove mi ha ricevuto il presidente Sandro Pertini: ci diceva che noi mamme di Plaza de Mayo non avevamo bisogno di alcun intermediario per parlargli”, aveva raccontato all’ANSA in occasione della visita del Presidente Sergio Mattarella a Buenos Aires.

Aveva origini venete, era nata il 20 luglio 1931. Casalinga, peronista, grande tifosa della squadra di calcio Boca Juniors, la chiamavano “Lita”. Quando i suoi figli scomparvero al tempo del regime dei militari golpisti, cominciò a scendere in piazza insieme con altre madri che chiedevano verità e giustizia. Fu tra le fondatrici dell’associazione dei Famigliari dei desaparecidos, si è battuta per quasi cinquant’anni. Papa Francesco la ricevette due volte, nel 2020 le inviò un messaggio di vicinanza e affetto dopo un intervento per una protesi all’anca. “Al mio funerale, vi prego, fate suonare un tango!”, aveva detto ad alcuni amici negli ultimi giorni prima di morire.

7 Giugno 2024

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