In provincia di Udine

Bicinicco: lo uccide con un paio di forbici e gli getta acido sul viso. Chi sono Silvia Comelli e Stefano Iurigh

Dopo l'omicidio la donna ha chiamato i soccorsi e le forze dell'ordine. Trovata in stato confusionale, ha confessato il delitto, è stata sottoposta a fermo e trasferita in carcere a Trieste. Ancora poco chiari movente, dinamica e la relazione che li legava: i due si sono conosciuti al Sert per il loro passato da tossicodipendenti. Disposti i test tossicologici su di lei e l'autopsia sulla salma della vittima

Cronaca - di Redazione Web - 5 Maggio 2024

CONDIVIDI

FOTO DI REPERTORIO
FOTO DI REPERTORIO

Ha ucciso l’uomo con un paio di forbici nel corso di una lite, gli ha lanciato sul volto acido muriatico, ha chiamato i soccorsi e ai Carabinieri ha confessato l’omicidio, poi ha fatto qualche altra dichiarazione e infine si è chiusa in un silenzio totale. Gli investigatori stanno tentando di capire quale fosse il rapporto che legava la donna alla vittima. Inizialmente si era infatti pensato che l’uomo, Stefano Iurigh, di 43 anni, di Bicinicco (Udine) e Silvia Comelli, di 42, di Reana del Rojale (Udine), fossero marito e moglie. L’omicidio è avvenuto nell’abitazione di proprietà dell’uomo. Il cadavere dell’uomo è stato trovato in una stanza all’interno dell’abitazione, che si trova in via Roma a Bicinicco, piccolo paese vicino a Trecenicco, in provincia di Udine. Poco fa è giunta sul posto un’auto dei soccorsi con a bordo il medico che deve constatare il decesso. Intanto, i carabinieri del reparto scientifico sarebbero ancora al lavoro nell’appartamento.

Chi sono Silvia Comelli e Stefano Iurigh

Non sarebbe ancora stata chiarita tuttavia la modalità del delitto. La zona è stata transennata e curiosi e giornalisti vengono tenuti lontano. La donna di 43 anni, che ha ucciso l’amico coetaneo con delle forbici e lanciandogli acido muriatico sul volto, è stata rintracciata ieri sera, poco dopo il delitto, nei pressi dell’abitazione della vittima, con gli abiti ancora sporchi di sangue. Ne dà notizia la Procura della Repubblica di Udine, che riferisce anche che è stata la stessa donna a contattare il numero unico per le emergenze 112 accusandosi del reato e chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi. La donna, alla presenza del proprio difensore, si è avvalsa della facoltà di non rispondere alle domande del pubblico ministero, Andrea Gondolo, che ha poi emesso a carico dell’indiziata il provvedimento di fermo.

Cosa è successo a Bicinicco

Dopo le operazioni di fotosegnalamento, la donna è stata portata in carcere a Trieste. Le indagini sono ancora in corso per determinare il movente e l’esatta dinamica del delitto. Sono in corso i sopralluoghi da parte dei carabinieri della sezione Rilievi. La Comello aveva conosciuto la vittima al Sert, servizio che entrambi frequentavano da anni per gravi problemi di droga. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate. Al momento per gli investigatori non è tuttavia ancora possibile collocare il movente esclusivamente nel mondo della tossicodipendenza; serviranno riscontri scientifici. La donna, prima di essere trasferita in carcere, è stata sottoposta a test tossicologici.

Bicinicco: lo uccide con un paio di forbici e gli getta acido sul viso. Silvia Comelli fermata per l’omicidio di Stefano Iurigh

La medesima procedura sarà eseguita per la vittima nel corso dell’autopsia. Secondo quanto è emerso, la donna nei primi minuti dopo l’arrivo dei carabinieri era in stato confusionale e pronunciava frasi sconnesse. Quando poi è stata raggiunta dal legale di fiducia, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La vittima non era conosciuta in paese: faceva il manutentore nel settore della cantieristica navale e si recava spesso all’estero. Sì era traferito da poco nel piccolo centro friulano dopo la fine di una lunga relazione sentimentale da cui aveva avuto anche dei figli.

5 Maggio 2024

Condividi l'articolo