Multato il club

Morte di Mattia Giani, la prima verità sui soccorsi dal referto dell’arbitro: “Ambulanza arrivata dopo 17 minuti”

Cronaca - di Redazione - 19 Aprile 2024

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Matteo Giani
Matteo Giani

Una prima verità sulla morte di Mattia Giani, il calciatore 26enne del Castelfiorentino United 1925 morto lunedì mattina all’ospedale Careggi di Firenze, dove era giunto in condizioni disperate a seguito di un arresto cardiaco avvenuto domenica pomeriggio allo stadio comunale ‘Ballerini’ di Campi Bisenzio nel corso del match di campionato contro il Lanciotto, arriva dal referto dell’arbitro di quella partita.

Il referto dell’arbitro e la morte di Mattia Giani

In base al referto del direttore di gara, infatti, il giudice sportivo della Figc – Lega Dilettanti toscana mette nero su bianco che la prima prima ambulanza giunta allo stadio di Campi Bisensio arrivò 17 minuti dopo il malore avvertito in campo dell’attaccante del Castelfiorentino.

Una ricostruzione che combacia con quella del padre di Mattia, Sandro Giani, che al Corriere Fiorentino aveva denunciato ritardi e omissioni nei soccorsi del figlio: “Il medico su quel campo non c’era – aveva denunciato – La prima ambulanza del 118 è arrivata senza medico dopo 15 minuti. Nel frattempo il massaggiatore del Castelfiorentino ha provato a rianimare mio figlio e che poi è scesa una spettatrice dagli spalti che lavora come infermiera per dare una mano. Il defibrillatore c’era ma è stato usato solo dal medico trasportato dalla seconda ambulanza”.

I soccorsi allo stadio

Il giudice sportivo, come riporta l’Ansa, scrive che i soccorsi nella circostanza furono dati “dal massaggiatore ospite e da un medico presente in tribuna che intervenivano con massaggio cardiaco e il defibrillatore presente negli spogliatoi“, e che “sopraggiungeva dopo 17 minuti una prima ambulanza che proseguiva le manovre di soccorso coadiuvata da altri volontari giunti dopo pochi minuti con altra ambulanza“, quindi “i sanitari si prodigavano nei tentativi di rianimazione per poi provvedere all’urgente accompagnamento del calciatore al pronto soccorso più vicino“.

Non a caso il Lanciotto, squadra padrona di casa, viene multato di 400 euro “per mancanza di ambulanza e/o medico, “sanzione commisurata al servizio omesso, tenuto conto del fatto occorso”.

Per il giudice è ovviamente giustificata la sospensione della gara, fermata dopo soli 14 minuti del primo tempo a seguito del malore di Giani, anche a causa dello “scoramento generale di tutti i tesserati delle due squadre e dello stesso direttore di gara” e ha stabilito che ne venga recuperata “la restante parte” da giocare.

di: Redazione - 19 Aprile 2024

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