La rivendicazione

Iran sequestra nave legata a Israele, ancora alta tensione: l’azione dei Pasdaran nello stretto di Hormuz

Ritrovato morto il 14enne israeliano Binyamin Achimair, scomparso ieri in Cisgiordania. "È terrorismo". A bordo della nave sequestrata 25 persone

Esteri - di Redazione Web - 13 Aprile 2024

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The British frigate HMS Lancaster sails as Iranian Revolutionary Guard vessels follow behind it in the Strait of Hormuz Friday, May 19, 2023. The Mideast-based chiefs of the U.S., British and French navies transited the Strait of Hormuz on Friday aboard an American warship, a sign of their unified approach to keep the crucial waterway open after Iran seized two oil tankers. (AP Photo/Jon Gambrell)
The British frigate HMS Lancaster sails as Iranian Revolutionary Guard vessels follow behind it in the Strait of Hormuz Friday, May 19, 2023. The Mideast-based chiefs of the U.S., British and French navies transited the Strait of Hormuz on Friday aboard an American warship, a sign of their unified approach to keep the crucial waterway open after Iran seized two oil tankers. (AP Photo/Jon Gambrell)

Ad alzare ulteriormente la tensione in Medio Oriente la notizia del sequestro di una nave israeliana nello stretto di Hormuz. Un episodio destinato a iscriversi nella situazione esplosiva tra Iran e Israele. Teheran ha confermato il sequestro della nave da parte dei Pasdaran, le Guardie della Rivoluzione. Anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha riconosciuto i rischi di un’escalation. Ritrovato intanto il corpo del 14enne israeliano Binyamin Achimair, scomparso ieri in Cisgiordania. Per Israele è stato vittima di un attacco terroristico. Il premier Benjamin Netanyahu ha promesso una dura reazione.

Al 184esimo giorno di guerra, scoppiata dopo gli attacchi di Hamas nel sud di Israele dello scorso 7 ottobre e continuata con la reazione dello Stato Ebraico, sono 33.634 i morti e 75.933 i feriti nella Striscia di Gaza secondo il ministero della Salute di Hamas. Ormai da giorni si susseguono gli allarmi su un possibile attacco dell’Iran a Israele, in reazione all’attacco dello Stato Ebraico all’ambasciata di Damasco, in Siria. “L’Iran è il più grande stato sponsor del terrorismo nel mondo. La sua rete terroristica non minaccia solo il popolo di Israele, Gaza, Libano e Siria; il regime iraniano alimenta la guerra in Ucraina e oltre. L’Iran subirà le conseguenze della scelta di aggravare ulteriormente la situazione”, ha assicurato il portavoce delle forze armate israeliane (Idf), Daniel Hagari.

La notizia del sequestro era stata data in primis da Ap e Reuters. La nave è stata sequestrata vicino alla città portuale di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. L’UK Maritime Trade Operations (UKMTO) aveva riferito questa mattina che una nave era stata abbordata da “autorità regionali” a 50 miglia nautiche a nord-est di Fujairah. La UKMTO non aveva specificato a quali autorità faceva riferimento. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale Tasnim, i Guardiani della rivoluzione avrebbero sequestrato il mercantile “MSC Aries”, battente bandiera del Portogallo e legato alla compagnia “Zodiac Maritime” con sede a Londra, di proprietà del miliardario israeliano di nome Eyal Ofer.

La società di spedizioni marittime Msc ha confermato che a bordo ci sono 25 membri dell’equipaggio. “Siamo spiacenti di confermare che la Msc Aries, di proprietà di Gortal Shipping Inc, affiliata a Zodiac Maritime, e noleggiata da Msc, è stata abbordata dalle autorità iraniane con un elicottero” e “ci sono 25 membri dell’equipaggio a bordo”. Per il ministro Israel Katz è un atto di pirateria: “Il regime dell’Ayatollah di Khamenei è un regime criminale che sostiene i crimini di Hamas e ora sta conducendo un’operazione di pirateria in violazione del diritto internazionale”

A diffondere invece la notizia del ritrovamento del ragazzino israeliano scomparso in Cisgiordania l’esercito e la polizia dello Stato Ebraico. È stato ritrovato nell’area di Malachei HaShalom, dov’era sparito. “Le forze dell’IdF e dello Shin Bet – ha dichiarato il premier Netanyahu – stanno dando la caccia agli spregevoli assassini e a chiunque abbia collaborato con loro. Arriveremo agli assassini e ai loro complici, come facciamo a chiunque faccia del male ai cittadini dello Stato di Israele”.

A margine di un evento di Forza Italia a Milano Tajani ha riconosciuto come in Medio Oriente “purtroppo la situazione è molto tesa, i rischi di una escalation ci sono. Ieri ho parlato per un’ora con il ministro degli Esteri dell’Iran e ho invitato alla prudenza. Mi sono preoccupato di tutelare i militari italiani che sono al confine tra Libano e Israele e ho insistito sulla necessità di garantire il traffico mercantile attraverso Suez e il mar Rosso. Mi è stato detto che gli Houthi non attaccheranno mercantili che non portano armi a Israele”.

13 Aprile 2024

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