L'esame

Quali e cosa sono i test previsti per i magistrati: come si svolge il modello ‘Minnesota’

Si tratta delle domande psicoattitudinali alle quali dovranno sottoporsi i pubblici ministeri, secondo quanto previsto dal dl Nordio approvato in Consiglio dei Ministri. La norma ha scatenato l'ennesimo scontro con la magistratura. Eppure, sarà sempre il Csm a dover indicare le modalità di svolgimento delle prove e pare anche le nomine della Commissione valutatrice

Giustizia - di Andrea Aversa

27 Marzo 2024 alle 17:36 - Ultimo agg. 27 Marzo 2024 alle 17:39

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Quali e cosa sono i test previsti per i magistrati: come si svolge il modello ‘Minnesota’

Benvenuti nel nuovo capitolo di quel libro intitolato “La guerra: magistratura vs politica“. Questa parte si chiama test per i magistrati. Proprio questa norma, approvata prima in Consiglio dei ministri e poi nelle commissioni di Camera e Senato, ha scatenato l’ennesima polemica tra toghe e politici. Il governo e il Ministro della Giustizia Carlo Nordio sono finiti nel mirino delle opposizioni e dell’Associazione Nazionale Magistrati. Al di là della bufera mediatica, sarà comunque il Csm a stabilire le modalità di svolgimento dei test e pare anche a nominare la Commissione che valuterà i pm.

Quali sono i test per i magistrati: il MMPI dal Minnesota

In ogni caso, quali e cosa sono i test previsti per i magistrati: come si svolge il modello ‘Minnesota‘? Perché il nome dello stato Usa? Perché qui, nell’Università del Minnesota – negli Stati Uniti – è nato il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI), test che ha origine negli anni ’30 per i pazienti psichiatrici ed è oggi già utilizzato per le valutazioni di Carabinieri, Polizia, Esercito e Guardia di Finanza. Quindi è uno strumento clinicamente valido. Si tratta di un esame psicoattitudinale e psicometrico composto da 567 affermazioni a cui si può rispondere con vero o falso. L’esame ha l’obiettivo, dall’analisi delle risposte ottenute, di individuare possibili disturbi che siano di conseguenza comuni al campione di persone che lo hanno eseguito.

Cosa valutano i test per i magistrati: le domande

Ecco alcune domande d’esempio: “Mi piacciono le riviste di meccanica“; “Mio padre è una buona persona, o (se Suo padre è morto) mio padre è stato una buona persona”; “Riesco ad esprimere i miei veri sentimenti solo quando bevo“; “Ho spesso desiderato di essere di sesso opposto al mio“. Questo non è altro che uno strumento diagnostico volto a comprendere se una persona può essere affetta da problemi sociali, di personalità e comportamentali. Il test ha una valutazione basata su 10 scale cliniche e 3 scale di validità: la comparazione tra le due tipologie consente poi di verificare l’attendibilità delle risposte e quindi dell’intero esame.

Come si svolgono i test per i magistrati: le scale

Negli anni ’90, a causa dei tanti cambiamenti storici e sociali, è stata creata una nuova versione ‘aggiornata’ del test: è nato così il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI), al quale si è aggiunta una versione idonea agli adolescenti, il MMPI-RF (Restructured Form). Di seguito le 10 scale cliniche: ipocondria, depressione, isteria, deviazione Psicopatica, mascolinità/Femminilità, Paranoia psicoastenia, schizofrenia, ipomaniacalità, introversione sociale. Queste, invece, le 3 scale di validità: scala L, lie, menzogna; scala K, correction; scala F, infrequency, infrequenza, simulazione, è in grado di rilevare la presenza di risposte atipiche.

27 Marzo 2024

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