L'appello per cessare il fuoco

A Gaza è apocalisse, serve la tregua e aprire i valichi

L’Oms rilancia il cessate il fuoco e chiede l’immediata distribuzione degli aiuti bloccati da Israele. L’Onu: distrutto il 35% della città

Esteri - di Umberto De Giovannangeli - 22 Marzo 2024

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A Gaza è apocalisse, serve la tregua e aprire i valichi

L’Oms chiede il cessate il fuoco immediato per consentire la consegna di cibo e aiuti e organizza due centri per i bimbi denutriti a nord di Gaza e a Rafah

Il capo dell’Oms ha chiesto il cessate il fuoco immediato a Gaza per consentire la consegna di cibo e aiuti medici, affermando che le consegne aeree e marittime sono benvenute ma non sufficienti a rispondere ai crescenti bisogni. “Solo l’apertura dei valichi di terra consentirà la distribuzione di aiuti su larga scala per prevenire la carestia’’, ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Parlando in conferenza stampa a Ginevra, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità ha aggiunto che l’Oms sostiene la creazione di un centro di stabilizzazione nutrizionale presso l’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, e di un secondo a Rafah, nel sud, per curare i bambini affetti da malnutrizione acuta grave e a rischio imminente di morte.

Ha anche affermato che i combattimenti in corso dentro e intorno agli ospedali, compreso quello di al-Shifa, hanno reso impossibile per l’agenzia delle Nazioni Unite la distribuzione delle forniture.

Intanto, stando all’ultimo bilancio del ministero della Sanita di Gaza (Hamas), è salito a 31.988 morti e 74.188 feriti il numero delle vittime dall’inizio delle operazioni delle Forze di difesa israeliane (Idf) nella Striscia di Gaza il 7 ottobre 2023.

Onu, immagini satellitari mostrano danni sul 35% edifici a Gaza

«Il 35% degli edifici di Gaza sono stati distrutti o danneggiati dall’inizio del conflitto». Lo sottolinea il Centro satellitare delle Nazioni Unite (Unosat) su X pubblicando una valutazione aggiornata dei danni nella Striscia.

L’analisi, basata su immagini satellitari ad altissima risoluzione raccolte il 29 febbraio 2024, «rivela un aumento significativo della distruzione – sottolinea – rispetto alle valutazioni precedenti». Unosat ha confrontato le immagini sovrapponendole a quelle scattate a maggio e settembre 2023, a ottobre e novembre dell’anno scorso e a quelle della prima settimana di gennaio 2024.

«In totale, il 35% di tutti gli edifici nella Striscia di Gaza sono stati danneggiati, ovvero 88.868 strutture, tra cui 31.198 sono state identificate come distrutte, 16.908 gravemente danneggiate e 40.762 moderatamente danneggiate: si tratta di un aumento di quasi 20.000 strutture danneggiate rispetto alla precedente valutazione realizzata nel gennaio 2024», rileva l’analisi di Unosat.

Guterres «La pace a Gaza sia senza doppi standard»

«Ci deve essere la pace in Ucraina e ci deve essere la pace a Gaza, senza doppi standard». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres arrivando al Consiglio Europeo, ricordando la centralità della carta delle Nazioni Unite.

«Viviamo in un mondo caotico, c’è una situazione di impunità dove Paesi e gruppi armati credono di poter fare quello che vogliono senza che ci siano conseguenze», ha notato. Il rispetto per i principi stabiliti dalla carta dell’Onu dovrebbe invece portare a una fine della guerra in Ucraina, con «il rispetto della sua integrità territoriale», e a «una tregua immediata a Gaza».

22 Marzo 2024

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