Il caso

Caso Cospito, per la Cassazione l’anarchico deve marcire al 41bis

La decisione dei giudici della Suprema Corte che hanno respinto l'istanza presentata dall'avvocato difensore Flavio Rossi Albertini. Il sottosegretario alla Giustizia Ostellari: "Niente sconti o premi per i nemici dello Stato"

Giustizia - di Redazione Web - 20 Marzo 2024

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Cospito 41 bis

La Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza presentata dai difensori dell’anarchico, Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41bis, contro la decisione del tribunale di Sorveglianza di Roma che il 23 ottobre aveva confermato il carcere duro per l’uomo attualmente detenuto a Sassari. Nel corso dell’udienza di ieri il procuratore generale della Cassazione si era espresso per il “no” al ricorso presentato dall’avvocato Flavio Rossi Albertini che oggi rende nota la decisione della Suprema Corte.

Perché la Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza dell’avvocato difensore di Cospito

La Cassazione ha confermato quanto noi sosteniamo da tempo: l’anarchico Alfredo Cospito deve rimanere in carcere e scontare la sua pena secondo il regime previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario. Niente sconti o premi per i nemici dello Stato. Niente passi indietro di fronte al ricatto dei violenti“. Lo ha dichiarato in una nota il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. Non si sono fatte attendere le dichiarazioni del legale difensore di Cospito: “Leggendo il commento del sottosegretario Ostellari e ricordando la vicenda giudiziaria di Del Mastro, sorge il fondato sospetto che la vicenda Cospito sia stata profondamente influenzata dalla politica“.

Chi è Alfredo Cospito

Cospito è stato condannato nel 2014 a 9 anni e 5 mesi per aver gambizzato Roberto Adinolfi, dirigente della Ansaldo Nucleare. Per questi fatti è detenuto da oltre 10 anni presso il carcere di Sassari, in Sardegna. In seguito, ha avuto una seconda condanna a 23 anni per un attentato con ordigni esplosivi eseguito nel 2006 contro la scuola allievi carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo. Cospito è stato protagonista di una lunga battaglia contro il regime del carcere duro, il 41bis, al quale è stato sottoposto. L’anarchico ha anche fatto un lungo sciopero della fame che ha messo a repentaglio la sua vita.

20 Marzo 2024

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