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Meloni: “No all’invio di truppe a Kiev, condanniamo le elezioni farsa russe nell’Ucraina occupata”

Politica - di Redazione Web - 19 Marzo 2024 alle 20:06 AGGIORNATO IL 20 Marzo 2024 alle 10:46

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo. Roma, Martedì, 19 marzo 2024 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Prime Minister Giorgia Meloni in the Senate during the communications on the European Council on 21 and 22 March. Rome, Tuesday, March 19, 2024 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo. Roma, Martedì, 19 marzo 2024 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Prime Minister Giorgia Meloni in the Senate during the communications on the European Council on 21 and 22 March. Rome, Tuesday, March 19, 2024 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Sulla “proposta avanzata dalla Francia circa il possibile intervento diretto”, “ribadisco anche in questa Aula che la nostra posizione non è favorevole a questa ipotesi foriera di un’escalation pericolosa da evitare a ogni costo”. Lo dice la premier Giorgia Meloni durante le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Ue parlando dell’Ucraina. Meloni ha auspicato sulla posizione del governo la compattezza del Parlamento.

“No all’invio di truppe a Kiev”

Sulla cooperazione con Kiev ha precisato: “Non si tratta dell’impegno a fornire armi, ma di un’intesa che riguarda una cooperazione a 360 gradi, come è naturale che avvenga con uno stato che ha avviato il processo di ingresso nell’Unione europea”.

Le parole sul rischio escalation trovano soddisfazione nel Carroccio, “confermano la linea responsabile e di buonsenso del governo italiano così come auspicato da sempre dalla Lega”. Lo sottolineano fonti del partito di Matteo Salvini che confermano la “piena sintonia” tra il vicepremier e Meloni.

“Elezioni farsa russe”

Meloni ha anche indirettamente risposto al vicepremier Salvini che ieri aveva sminuito la gravità del clima in cui si erano svolte le elezioni in Russia (“Il popolo ha sempre ragione”, sono state le sue parole): “Ribadiamo la nostra condanna allo svolgimento di elezioni farsa in territori ucraini e alle vicende e che hanno portato al decesso in carcere di Aleksei Navalny. Il suo sacrificio in nome della libertà non sarà dimenticato”. La premier poi ha aggiunto: “Come ci si può sedere al tavolo delle trattative con chi non ha mai rispettato gli accordi?”.

Nella replica Meloni ha comunque ribadito che in politica estera il governo è “coeso e determinato”. “Non c’è nulla oltre alla linea politica del governo che non sia votata in aula e portata all’estero – ha detto la premier. – E posso dire senza timor di smentita che il governo in un anno e mezzo ha la stessa posizione e la stessa determinazione come è riconosciuto all’estero ma non in Italia”.

“No a operazione Israele a Rafah”

“Ribadiremo la nostra contrarietà a un’azione militare di terra da parte di Israele a Rafah che potrebbe avere conseguenze ancora più catastrofiche sui civili ammassati in quell’area”. Così Meloni sul conflitto in Medio Oriente.

“Riaffermeremo – ha aggiunto la premier – la necessità di assicurare la consegna in sicurezza degli aiuti umanitari e il sostegno all’iniziativa Amalthea per un canale marittimo da Cipro a Gaza finalizzato alla consegna degli aiuti stessi. Ferma restando, naturalmente, la necessità di aprire nuove vie terrestri che rimangono prioritarie”.

19 Marzo 2024

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