Il caso

Strage di Erba, rinviata al 16 aprile l’udienza sulla revisione del processo a Olindo Romano e Rosa Bazzi

I giudici hanno preso tempo per visionare le nuove prove consegnate dalla difesa e valutare ciò che invece ha detto il Procuratore generale

Cronaca - di Redazione Web - 1 Marzo 2024 alle 17:28 AGGIORNATO IL 2 Marzo 2024 alle 12:01

Strage di Erba udienza revisione del processo

È stato rinviato al 16 aprile, alle ore 9:00, l’intervento della difesa di Rosa e Olindo nell’udienza per l’istanza di revisione in merito al processo sulla Strage di Erba. “Va valutato che la memoria depositata dalla parte civile richiede uno studio approfondito“. Con queste parole il presidente del collegio della seconda sezione della Corte d’Appello di Brescia, Antonio Minervini, ha rinviato l’intervento della difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi al prossimo 16 aprile, giorno nel quale si terrà la nuova udienza per valutare l’istanza di revisione nel processo sulla Strage di Erba.

La strage di Erba

L’unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio come hanno fatto sembrare. Non c’entra niente con lo spaccio. Questa è una soddisfazione“. Commenta così Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, la prima udienza sulla richiesta di revisione del processo per Strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk, Strage per la quale sono stati condannati in via definitiva all’ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa. Udienzaandata per le lunghe, quindi il 16 aprile si continuerà con la difesa. Si sono affrontati aspetti tecnici e dovrebbe essere di buon auspicio, noi ci auguriamo che possano essere ammesse le prove“.

Perché Rosa e Olindo possono tornare liberi

Lo ha detto Fabio Schembri, legale di Olindo Romano e Rosa Bazzi, a margine di quella che è stata la prima udienza per valutare l’istanza di revisione sul processo della Strage di Erba, per la quale i due imputati sono stati condannati all’ergastolo. “Non vogliono essere ripresi? Preferiscono così“, ha commentato in merito alla scelta dei due ex coniugi di non essere filmati dalle tante telecamere presenti all’interno della Corte d’Appello del Tribunale di Brescia. “I tempi sarebbero stati troppo stretti, quindi c’è stato questo rinvio“, ha aggiunto Schembri. Noi “impegneremo tutta l’udienza“, le altre parti “hanno parlato 6-7 ore, faremo lo stesso anche noi“, ha poi concluso il legale.

1 Marzo 2024

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