Il voto

Svezia nella Nato, arriva il ‘Si’ dell’Ungheria: Stoccolma nell’Alleanza Atlantica

La ratifica del Parlamento di Budapest. Favorevole anche il premier Orban. La decisione dopo quella presa in Turchia in seguito alle aperture di Erdogan

Esteri - di Redazione Web - 26 Febbraio 2024

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Svezia nella Nato, arriva il ‘Si’ dell’Ungheria: Stoccolma ufficialmente nell’Alleanza Atlantica

Spianando definitivamente la strada all’adesione di Stoccolma all’Alleanza atlantica, il parlamento ungherese ha approvato a stragrande maggioranza l’ingresso della Svezia nella Nato. L’approvazione è avvenuta con 188 voti a favore, 6 contrari e nessun astenuto. Come ampiamente previsto, è caduto dunque anche l’ultimo ostacolo parlamentare a un’adesione del Paese nordico all’Alleanza atlantica che affronta la minaccia della Russia. Il premier ungherese Viktor Orban, in apertura della seduta parlamentare sul decisivo voto di Budapest in favore dell’adesione di Stoccolma nell’Alleanza atlantica, ha detto che “l’ingresso della Svezia nella Nato rafforzerà la sicurezza dell’Ungheria“, e ha invitato i deputati a procedere alla ratifica.

Svezia nella Nato: si allarga l’Alleanza Atlantica

Il primo ministro inoltre ha salutato la recente visita del suo omologo svedese Ulf Kristersson come un passo essenziale verso la costruzione di “un rapporto equo e rispettoso tra i due Paesi“, superando le “differenze di opinione“. Dopo l’approvazione del Parlamento ungherese, la legge dovrebbe essere promulgata dal Presidente nei prossimi giorni e in seguito la Svezia potrà depositare a Washington il proprio “strumento di adesione” previsto dal Patto atlantico, diventando il 32/o componente della Nato. Nel caso della Finlandia, la Turchia aveva dato il via libera il 30 marzo dell’anno scorso ed Helsinki aveva poi presentato il documento il 4 aprile, entrando così nell’Alleanza cinque giorni dopo il voto turco.

Svezia nella Nato: la ratifica del Parlamento ungherese

Come previsto, a favore dell’adesione della Svezia alla Nato hanno votato al parlamento ungherese sia i partiti di governo che quasi tutta l’opposizione, tranne la formazione di estrema destra Patria nostra (Mi Hazank). È quanto emerge dalla trasmissione in streaming del sito del parlamento ungherese. Budapest era stata sollecitata ad approvare l’adesione più volte dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e dall’amministrazione del presidente americano Joe Biden. Il voto è stato rinviato per oltre un anno perché il premier sovranista Viktor Orban, secondo diversi analisti, lo ha usato come arma di ricatto per ottenere lo sblocco dei fondi europei, congelati dall’Ue a causa delle violazioni ungheresi dello stato di diritto, mentre a livello delle dichiarazioni pubbliche ha parlato di “mancanza di fiducia e di rispetto” da parte della Svezia.

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Pretendiamo più rispetto da Stoccolma che critica senza fondamento la nostra politica“, ha detto il ministro degli esteri ungherese Peter Szijjarto ribadendo più volte l’affermazione. Oltre al ricatto, alcuni analisti hanno visto nel blocco dell’adesione svedese anche un modo di Orban dare un segnale di vicinanza al presidente russo Vladimir Putin e a quello turco Recep Tayyip Erdogan. Altri osservatori invece, come Peter Kreko, direttore dell’istituto “Political Capital“, vedono piuttosto motivi interni: “Orban non ha cercato risultati sul terreno della politica estera. La sua attitudine allo scontro permanente sulla scena internazionale gli serve per mantenere alta la popolarità nel suo campo, tra gli elettori Fidesz“, ha detto all’Ansa l’analista.

Svezia nella Nato: le reazioni

L’opposizione democratica ungherese ha criticato il ritardo, definito “contrario all’interesse della nazione“. I socialisti l’hanno qualificato “una sceneggiata insensata” che “ha nuociuto notevolmente all’immagine dell’Ungheria“. Ma nel Paese scandinavo è festa: “Oggi è una giornata storica. I Parlamenti di tutti gli Stati membri della Nato hanno ora votato a favore dell’adesione della Svezia alla Nato. La Svezia è pronta ad assumersi la propria responsabilità per la sicurezza euro-atlantica“. Lo scrive su X il premier svedese Ulf Kristersson.

26 Febbraio 2024

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