A San Giovanni

Pasquale Pinto: chi è l’uomo che ha ucciso la moglie e si è tolto la vita a Napoli

Ha ammazzato la consorte a coltellate e poi si è barricato in casa sparando dalla finestra. Infine si è suicidato. Sono state ore concitate nel quartiere dell'area Est del capoluogo campano. I tre figli della coppia non erano in casa

Cronaca - di Redazione Web - 8 Febbraio 2024

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Pasquale Pinto: chi è l’uomo che ha ucciso la moglie e si è tolto la vita a Napoli

Prima le ha tagliato la gola con diverse coltellate, poi, dopo essersi barricato in casa, quando ha capito che per lui non c’era più scampo, si è ucciso puntandosi la pistola contro. Pasquale Pinto, 54 anni, guardia giurata di professione, ha ucciso la moglie, Eva Kaminsha. Nessuna lettera per spiegare il gesto, e, secondo quanto si apprende, nessuna crisi matrimoniale. Forse, raccontano i vicini agli investigatori, l’uomo era in preda a forti crisi depressive. Viene definito dai vicini di casa e dalle persone che lo conoscevano “una persona normale, che stava attraversando un momento difficile” l’uomo che oggi ha ucciso la moglie, a Napoli, e poi si è suicidato. Nel quartiere in diversi lo conoscevano.

Tra questi Massimo, che gestisce il bar sotto l’abitazione dove è avvenuto il femminicidio. Quando l’uomo si è affacciato al balcone ha cercato di richiamare la sua attenzione, di dissuaderlo. “Mi dispiace per la famiglia, per quello che è successo per non essere riuscito a fermarlo“. In molti dicono che la sua famiglia stesse vivendo una situazione economica precaria, non potesse contare su entrate fisse e che lui stesso avesse solo lavori saltuari, dopo aver smesso di fare la guardia giurata. Il tentato furto della pistola a suo tempo subito, con conseguente ferimento, sarebbe stato un fatto da cui non si è più psicologicamente ripreso.

In ogni caso, chi lo conosceva esclude che fosse una persona violenta: piuttosto, “uno tranquillo, che non dava problemi“. Le drammatiche vicende di stamani a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico e molto popolare di Napoli, sono state vissute con partecipazione dagli abitanti della zona, che hanno ripreso le varie fasi – l’uomo che si è affacciato al balcone, l’irruzione della polizia – con i telefonini e poi le hanno postate sui social.

8 Febbraio 2024

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