A Cairate

Andrea Bossi: il giallo del 26enne ucciso a coltellate in casa, spariti dei gioielli dall’abitazione

A ritrovare il corpo, il padre della vittima. I fendenti scagliati da un'arma da taglio che non è stata ritrovata. Bossi era incensurato, viveva solo. Nessun segno di effrazione

Cronaca - di Redazione Web - 29 Gennaio 2024

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FOTO DA FACEBOOK (ANDREA BOSSI)
FOTO DA FACEBOOK (ANDREA BOSSI)

Andrea Bossi aveva 26 anni, era incensurato, lavorava in un’officina metalmeccanica e viveva da solo. È un giallo la sua morte, un omicidio, dopo il ritrovamento di sabato nella sua casa di proprietà a Cairate, in provincia di Varese. Sul caso indaga la Procura di Busto Arsizio con i carabinieri di Varese.

A ritrovare il corpo il padre della vittima, che non rispondeva al cellulare. A uccidere il 26enne un fendente al collo scagliato con un’arma da taglio che non è stata ritrovata. La vittima è stata ritrovata sul pavimento del soggiorno. Bossi indossava una tuta, maglietta e ciabatte. Avrebbe aperto lui la porta dell’appartamento al killer. Dalla casa risultano scomparsi dei preziosi, dei gioielli.

Stando a quanto scrive Il Corriere della Sera Milano, chi indaga avrebbe già escluso alcuni elementi: sconosciuti o un omicidio premeditato. La pista che sembra più verosimile è quella di una discussione degenerata tragicamente e violentemente. Forse la vittima aveva scoperto qualcuno a frugare tra i gioielli. Bossi aveva studiato da orafo a Valenza.

Scena del crimine ritrovata in ordine, apparentemente nessun segno che potesse ricondurre a una lotta. Gli investigatori stanno provvedendo a isolare le impronte digitali non nell’appartamento che non appartengano alla vittima. Acquisite le immagini di alcune telecamere di sorveglianza della zona. Bossi era proprietario dell’immobile in via Mascheroni dov’è stato ritrovato.

29 Gennaio 2024

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