Patteggiamento da 500 euro

Adamo Guerra, condannato il “finto suicida” che abbandonò moglie e figlie: scovato in Grecia da ‘Chi l’ha visto’

Cronaca - di Carmine Di Niro - 17 Gennaio 2024

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Raffaella Borghi e Adamo Guerra il finto suicidio e la Grecia

Se l’è cavata col patteggiamento: 40 giorni di reclusione e 100 euro di multa, convertiti in una pena pecuniaria complessiva di 500 euro. È questo l’esito del processo nei confronti di Adamo Guerra, il 55enne sparito nel 2013 da Lugo, cittadina in provincia di Ravenna dove vivono tutt’ora l’ex moglie e le due figlie.

La finta scomparsa di Adamo Guerra

La sua vicenda era diventata un caso mediatico a seguito di una inchiesta della trasmissione di Rai3 ‘Chi l’ha visto?’ che aveva raggiunto l’uomo a Patrasso, in Grecia. Si pensava fosse morto, la Procura di Bologna aveva archiviato nel 2014 l’indagine definendo “verosimile” l’ipotesi del suicidio

Guerra, già separato dall’ex moglie Raffaella Borghi, lasciò in casa due lettere, trovate da sua madre, in cui diceva che aveva problemi economici e di voler farla finita: il 55enne invece si era semplicemente creato una seconda vita all’estero, abbandonando i familiari.

Inizialmente si pensò a un suicidio ma, come verbalizzò la stessa ex moglie il 30 settembre 2016, Guerra venne rintracciato in Grecia dalla polizia di quel Paese, a seguito di ricerche in ambito europeo. Il ritrovamento fu notificato all’ex moglie e ai genitori di lui, che dalla scomparsa/allontanamento del figlio hanno aiutato, con una somma mensile, il sostentamento delle due nipoti.

Ma verso la fine dell’estate 2016 Borghi denunciò l’ex: aveva bisogno di maggiori risorse dal momento che, tra l’altro, una delle due figlie sarebbe andata di lì a poco all’università. Borghi aveva detto di aver saputo che l’ex non era morto quando a febbraio 2022 aveva fatto richiesta all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) di essere un cittadino italiano residente in Grecia.

Il processo a Guerra

Al processo tenutosi ieri Adamo Guerra, accusato di violazione degli obblighi familiari proprio in connessione alla sua fuga, era assente.

Il patteggiamento con la Procura di Ravenna è stato accolto dal giudice Antonella Guidomei, che ha escluso la possibilità per ex moglie e figlie di costituirsi parte civile. Lo scorso ottobre il “finto suicida” aveva divorziato dall’ex moglie e cercato di di contattare le figlie, senza però ricevere un perdono in cambio.

17 Gennaio 2024

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