L'organo penale dell'Onu

Corte internazionale di giustizia: la storia e le funzioni del Tribunale dell’Aia

È in corso il processo contro Israele citato in giudizio dal Sud Africa con l'accusa di genocidio perpetrato nei confronti dei palestinesi di Gaza

Esteri - di Andrea Aversa - 12 Gennaio 2024

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Corte internazionale di giustizia

La Corte internazionale di giustizia (Cig), balzata all’onore delle cronache attuali per l’accusa contro Israele di genocidio, è un organo giudiziario dell’Onu nato nel 1945. La sede del tribunale è nel Palazzo della Pace all’Aia in Olanda. Per questo spesso è chiamata ed è nota come Tribunale internazionale dell’Aia. Il suo ruolo è quello di risolvere le controversie fra Stati membri delle Nazioni Unite che hanno accettato la sua giurisdizione. Essa ha lo scopo di applicare e interpretare il diritto internazionale. La giurisdizione può altresì essere riconosciuta posteriormente e rispetto ad un caso concreto, anche da parte di Stati che non hanno aderito alla Corte. Per qualsiasi procedimento è comunque necessario il consenso dello stato – membro.

Le differenze tra la Corte internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale

Inoltre la Cig può offrire, se richieste, consulenze legali agli organi dell’Onu: all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o agli Istituti specializzati delle Nazioni Unite. Tuttavia, l’Assemblea generale e il Consiglio di sicurezza sono del tutto liberi di chiedere un parere. Invece, gli altri organi dell’Onu e gli Istituti specializzati, devono essere autorizzati. La Corte internazionale di giustizia si distingue dalla Corte penale internazionale, in quanto quest’ultima non dipende dall’Onu e inoltre ha il compito di giudicare singoli individui accusati di crimini internazionali.

Che cos’è e cosa fa la Corte internazionale di giustizia

Sono quindici i giudici che compongono la Corte internazionale di giustizia. Essi sono di nazionalità diversa, sono eletti dall’Assemblea generale e dal Consiglio di Sicurezza e possono restare in carica per nove anni. Essi possono essere rieletti. Nessun paese può avere più di un giudice e i paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza hanno sempre avuto un giudice. Quest’ultimo svolge tale ruolo a titolo personale e non rappresenta il paese di appartenenza. Anzi, il giudice della Corte non deve farsi influenzare dai rapporti che ha con le autorità del proprio paese. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Corte internazionale di giustizia: ruolo, funzione ed elezione dei giudici

La Corte può strutturare delle singole sezioni tematiche per occuparsi di cause specifiche. Tali sezioni sono costituite da tre giudici. Per concludere in tempi rapidi un processo, la Corte può stabilire – in accordo con le parti – di nominare ogni anno una sezione composta da cinque giudici che hanno il dovere di giungere a sentenza in modo sommario. Sono sempre nominati due giudici ‘di riserva’, pronti a sostituire quelli ordinari se impossibilitati a svolgere il proprio lavoro. Le decisioni della Corte possono essere prese secondo diritto e secondo il principio di equità, se le parti dovessero chiederlo.

Corte internazionale di giustizia: chi sono i giudici membri

Abdulqawi Ahmed Yusuf (Somalia), in carica dal 2009, fine mandato nel 2027;
Xue Hanqin (Cina), in carica dal 2010, fine mandato nel 2030;
Peter Tomka (Slovacchia), in carica dal 2003, fine mandato nel 2030;
Ronny Abrahm (Francia), in carica dal 2005, fine mandato nel 2027;
Mohamed Bennouna (Marocco), in carica dal 2006, fine mandato nel 2024;
Leonardo Nemer Caldeira Brant (Brasile), in carica dal 2002fine mandato nel 2027;
Joan E. Donoghue (Usa), in carica dal 2010, fine mandato nel 2024;
Georg Nolte (Germania), in carica dal 2021, fine mandato nel 2030;
Julia Sebutinde (Uganda), in carica dal 2012, fine mandato nel 2030;
Dalveer Bhandari (India), in carica dal 2012, fine mandato nel 2027;
Kirill Gevorgian (Russia), in carica dal 2015, fine mandato nel 2024;
Patrick Lipton Robinson (Giamaica), in carica dal 2015, fine mandato nel 2024;
Nawaf Salam (Libano), in carica dal 2018, fine mandato nel 2027;
Yuji Iwasawa (Giappone), in carica dal 2018, fine mandato nel 2030;
Hilary Charlesworth (Australia), in carica dal 2021, fine mandato nel 2024.

12 Gennaio 2024

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