Addio e polemiche

Chi è Anita Likmeta, l’imprenditrice che ha lasciato +Europa per il post sui presepi “alternativi”

Politica - di Redazione - 26 Dicembre 2023

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Chi è Anita Likmeta, l’imprenditrice che ha lasciato +Europa per il post sui presepi “alternativi”

Mentre la maggioranza Meloni, tramite Fratelli d’Italia, pensa a leggi per “vietare il divieto” di tenere il presepe nelle scuole italiane, proprio il presepe genera polemiche all’interno di un partito.

Parliamo di +Europa, da cui ha annunciato l’addio Anita Likmeta. Militante 38enne, italo-albanese con un passato da candidata alle scorse Politiche con ‘Impegno civico’ di Luigi Di Maio, l’imprenditrice nel giorno di Natale ha annunciato l’addio al suo ultimo partito.

Il presepe di +Europa

Tutta colpa della card “natalizia” postata da +Europa sui social, immagini di presepi in chiave di famiglia non tradizionale: uno con due Giuseppe e il Bambino, un altro con due Marie e il Bambino e uno con la sola Madonna e il Bambino (entrambi neri), a rappresentare una madre single. “Il bello delle tradizioni è che possono cambiare! Buone feste da +Europa”, si leggeva nel post.

Se +Europa pensa di difendere la diversità con ammiccamenti ipocriti alla tradizione, io per il ruolo della Madonna lesbica non sono disponibile. Addio a +Europa e buon suicidio politico (non assistito)!”, la risposta di di Likmeta.

Chi è Anita Likmeta

Anita Likmeta, 38 anni, vive a Milano dove lavora come imprenditrice nel ramo digital attraverso alcune startup. Già candidata alle scorse Politiche con ‘Impegno civico’, l’ormai defunto movimento politico fondato dall’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio, da alcuni mesi militava in +Europa, senza avere cariche dirigenziali nel partito di Emma Bonino e Riccardo Magi.

All’Agi aveva raccontato tempo fa la sua storia personale. “Mia madre, Ela, è arrivata quell’estate a Bari con lo sbarco della Vlora”, la nave arrivata in Puglia l’8 agosto 1991 con a bordo 20mila albanesi. “Con lei, mio fratello e mia sorella, che erano piccoli, rispettivamente di 9 mesi e di 3 anni. Io sono invece rimasta in Albania e ho fatto il ricongiungimento familiare nel ’97“. E poi: “Avevo 5 anni e mia zia, tornando dal liceo, mi disse che mamma e i miei erano morti. Fu una notizia bomba per me piccolina. L’accetti purtroppo per quella che è e non puoi cambiarla. Mi faceva strano l’idea della morte. E sì perché molti albanesi sono morti in quel viaggio della Vlora”.

Likmeta visse “per due mesi sapendo che non avrei mai più rivisto i miei. Poi gli stessi zii mi dissero che mamma, mio fratello e mia sorella, erano vivi. Non ci credevo quasi”. Ottenuto il permesso di soggiorno e terminati gli studi, Likmeta ha poi svolto attività tra marketing e strategie di smart working, arrivando anche a essere consulente del ministero dell’Interno.

di: Redazione - 26 Dicembre 2023

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