Prosperity Guardian

Mar Rosso: cos’è la coalizione USA per la sicurezza della navigazione, contro gli attacchi dei ribelli Houthi

Parteciperà anche l'Italia, almeno con una fregata. L'escalation di attacchi degli Houthi, a sostegno di Hamas, e lo stop al transito di importanti società. I ribelli sciiti: "La pressione su Israele deve aumentare affinché fermi la sua aggressione e tolga il blocco di Gaza"

Esteri - di Redazione Web - 19 Dicembre 2023

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This photo released by the Houthi Media Center shows a Houthi forces helicopter approaching the cargo ship Galaxy Leader on Sunday, Nov. 19, 2023. Yemen’s Houthis have seized the ship in the Red Sea off the coast of Yemen after threatening to seize all vessels owned by Israeli companies. (Houthi Media Center via AP) Associated Press/LaPresse Only Italy And Spain
This photo released by the Houthi Media Center shows a Houthi forces helicopter approaching the cargo ship Galaxy Leader on Sunday, Nov. 19, 2023. Yemen’s Houthis have seized the ship in the Red Sea off the coast of Yemen after threatening to seize all vessels owned by Israeli companies. (Houthi Media Center via AP) Associated Press/LaPresse Only Italy And Spain

Attacchi con missili e droni, rivendicazioni a difesa di Hamas contro i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, lo stop al transito di alcune compagnie e la promessa di altre azioni ancora. E gli Stati Uniti che corrono ai ripari dopo gli attacchi dei ribelli Houthi e che convocato altri Stati in una missione internazionale per proteggere il traffico navale nel Mar Rosso. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin. “La recente escalation di sconsiderati attacchi Houthi provenienti dallo Yemen minaccia il libero flusso del commercio, mette in pericolo i marinai innocenti e viola il diritto internazionale”. La missione è stata battezzata Prosperity Guardian, ci sarà anche l’Italia.

Si legge così in una nota del Pentagono in cui si spiega come si tratti di una “sfida internazionale che richiede un’azione collettiva” per proteggere il transito nel Mar Rosso meridionale e nel Golfo di Aden e per “rafforzare la sicurezza e la prosperità regionale”. Coinvolgerà anche Regno Unito, Bahrein, Canada, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Seychelles e Spagna. Roma invierà almeno una fregata, una nave da guerra dotata di armi antiaeree. Lo stretto di Bab al Mandeb è strategico: controlla l’accesso sud al Mar Rosso, vi passa circa il 12% delle merci mondiali e circa il 30% del traffico dei container.

Gli attacchi nel Mar Rosso

L’istituzione della missione è arrivata dopo che l’azienda petrolifera britannica BP aveva annunciato la sospensione del transito delle proprie navi nel mar Rosso. Altre grandi compagnie – tra cui Evergreen, Maersk, Hapag-Lloyd, MSC e CMA CGM – nei giorni scorsi avevano annunciato lo stop al trasporto merci. Sia navi civili che militari negli scorsi mesi erano state colpite o minacciate da missili o droni all’altezza dello stretto di Bab al Mandeb, un canale largo 32 chilometri che collega il mar Rosso con l’oceano Indiano e che è controllato da un lato dal Gibuti e dall’altro dallo Yemen.

I ribelli Houthi, di credo musulmano sciita, provenienti dalle montagne del nord del Paese, controllano gran parte dello Yemen dall’esplosione della guerra civile nel 2014. Il conflitto è ancora in corso con un intervento militare guidato dall’Arabia Saudita, il più grande Paese a maggioranza sunnita, con l’appoggio di Emirati Arabi Uniti e di altri Paesi arabi sunniti, che ha portato a poco più che all’occupazione del sud del Paese. La situazione della popolazione è critica da anni. Si sono diffuse epidemie, scarseggiano aiuti umanitari e beni di prima necessità.

Gli Houthi hanno cominciato a lanciare missili sulle navi – soprattutto israeliane e statunitensi – in transito in segno di appoggio ai palestinesi e ad Hamas dopo i bombardamenti di Israele in risposta agli attacchi dell’organizzazione terroristica di sabato 7 ottobre. Il mercantile Galaxy Leader il mese scorso è stato sequestrato. I missili e i droni spesso sono stati intercettati. L’Iran ha detto di non c’entrare con i lanci di missili.

Il portavoce di Ansar Allah, il cosiddetto “movimento Houthi”, Mohammed Abdulsalam ha detto alla tv qatariota Al Jazeera che la formazione armata continuerà a sferrare attacchi e che è in grado organizzare un’operazione navale ogni 12 ore circa: “Ciò che stiamo prendendo di mira sono le navi dirette solo verso Israele. Ci congratuliamo con le compagnie che hanno annunciato la sospensione della navigazione verso i porti israeliani. La pressione su Israele deve aumentare affinché fermi la sua aggressione e tolga il blocco di Gaza. Israele sta commettendo i massacri più atroci e noi non possiamo fermare quello che stiamo facendo. Un’operazione può essere effettuata nel Mar Rosso ogni 12 ore”.

L’annuncio del Pentagono

“Il Mar Rosso è una via d’acqua fondamentale, essenziale per la libertà di navigazione, e un importante corridoio commerciale che facilita il commercio internazionale. I paesi che cercano di sostenere il principio fondamentale della libertà di navigazione devono unirsi per affrontare la sfida posta da questo attore non statale che lancia missili balistici e veicoli aerei senza equipaggio (UAV) contro navi mercantili di molte nazioni che transitano legalmente in acque internazionali”, si legge nella nota del segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, in visita a Tel Aviv.

Il consigliere per la sicurezza statunitense Jake Sullivan aveva anticipato già la settimana scorsa la formazione di una coalizione internazionale per proteggere quel tratto di Mar Rosso. “Questa è una sfida internazionale che richiede un’azione collettiva. Pertanto, oggi annuncio l’istituzione dell’Operazione Prosperity Guardian, una nuova importante iniziativa multinazionale di sicurezza sotto l’egida delle Forze marittime combinate e la guida della sua Task Force 153, che si concentra sulla sicurezza nel Mar Rosso”.

19 Dicembre 2023

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