Il conflitto

Guerra a Gaza, l’Onu denuncia: “Metà della popolazione palestinese sta morendo di fame”

Esteri - di Redazione - 10 Dicembre 2023

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Guerra a Gaza, l’Onu denuncia: “Metà della popolazione palestinese sta morendo di fame”

La situazione nella Striscia di Gaza è quella di una popolazione palestinese allo stremo. A poco più di due mesi dall’inizio del conflitto tra Israele e Hamas, con l’offensiva dell’esercito ebraico seguita all’attacco terroristico del 7 ottobre scorso, gli appelli che arrivano da Gaza si fanno sempre più disperati.

Il vicedirettore del Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, Carl Skau, ha denunciato che metà della popolazione di Gaza sta morendo di fame mentre continuano i combattimenti.

Metà della popolazione palestinese muore di fame

Solo una frazione delle forniture necessarie è riuscita ad entrare nella Striscia e in alcune aree nove famiglie su 10 non riescono a mangiare tutti i giorni, ha aggiunto il funzionario, sottolineando che le condizioni a Gaza hanno reso le consegne di aiuti umanitari “quasi impossibili”, ha spiegato alla Bbc.

Skau ha commentato che nulla lo aveva preparato alla “paura, al caos e alla disperazione” che lui e la sua squadra del Pam hanno incontrato durante il loro viaggio a Gaza questa settimana. Sono stati testimoni della “confusione nei magazzini, nei punti di distribuzione con migliaia di persone affamate e disperate, nei supermercati con gli scaffali vuoti e nei rifugi sovraffollati con servizi igienici straripanti“, ha raccontato. Le pressioni internazionali e un cessate il fuoco temporaneo di sette giorni il mese scorso hanno consentito l’ingresso nella Striscia di Gaza di alcuni aiuti estremamente necessari, ma secondo il Pam ora è necessario un secondo valico di frontiera per soddisfare la domanda. In alcune zone, nove famiglie su dieci trascorrono “un giorno e una notte interi senza cibo“, ha sottolineato Skau.

La guerra andrà avanti altri due mesi

Eppure, forte del sostegno degli Stati Uniti, Israele non ha alcuna intenzione di alzare il piede dall’acceleratore, continuando a bombardare l’intera Striscia con l’obiettivo di “sradicare Hamas”.

Un conflitto che fonti israeliane, citate dalla tv Kan, hanno stimato che la guerra dentro Gaza possa andare avanti per “due mesi”. Le stesse fonti hanno aggiunto che dopo questo periodo non ci sarà alcun cessate il fuoco, ipotesi d’altronde negato dal Consiglio di sicurezza Onu, ma operazioni localizzate condotte da forze che resteranno in prossimità della Striscia.

In questo periodo, hanno spiegato le fonti israeliane alla tv, ci saranno tentativi di concludere altri accordi per il rilascio di più ostaggi. Ad un certo punto di questi due mesi, l’esercito permetterà ad alcuni residenti di Gaza di ritornare nelle loro case: una richiesta questa, secondo le fonti, “avanzata dagli Usa e anche una necessità operazionale”.

Un’altra tv, Canale 13, citando fonti diplomatiche non specificate, ha riferito di una telefonata nel fine settimana tra il presidente americano Joe Biden e il primo ministro Benyamin Netanyahu nella quale quest’ultimo ha detto che le operazioni a Khan Yunis, nel sud della Striscia, potranno proseguire “per 3-4 settimane“.

di: Redazione - 10 Dicembre 2023

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