L'indagine

Gaia morta in un incidente sulla Laurentina, indagate madre e amica (che litigano su chi fosse alla guida): era senza cintura

Cronaca - di Redazione

6 Novembre 2023 alle 12:36

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La rotonda dove è avvenuto l’incidente e la vittima, Gaia Menga
La rotonda dove è avvenuto l’incidente e la vittima, Gaia Menga

L’unica certezza, drammatica, è la morte di Gaia Menga. Si chiamava così la ragazzina di 13 anni deceduta sabato notte durante il trasporto in ambulanza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. A costarle la vita l’incidente stradale avvenuto intorno alle 2 di notte di sabato lungo la via Laurentina in direzione centro: Gaia era a bordo di una Volkswagen Golf che, subito dopo essersi immessa nella rotatoria all’altezza di via Giovanni Gutenberg a forte velocità, a poca distanza dal cimitero Laurentino, anziché girargli intorno sarebbe salita sopra l’aiuola della rotonda, ribaltandosi almeno tre volte per poi fermarsi sul ciglio della carreggiata.

La 13enne secondo quanto ricostruito dai rilievi della polizia di Roma Capitale del X gruppo Mare, sedeva sul sedile posteriore senza la cintura di sicurezza: l’impatto è stato fortissimo, Gaia ha subito diversi traumi, alcuni dei quali letali. Il sostituto procuratore di turno ha disposto l’autopsia sul corpo della giovane al Policlinico universitario di Tor Vergata.

Il giallo sul conducente e sul leasing

Come detto, i punti fermi nell’indagine non sono molti. A partire dal conducente del veicolo, una Golf in leasing. A bordo c’erano due persone: la madre di Gaia, Giada Gerundo, 34 anni, e la sua amica Betty Sersale, 33 anni.

Le due, ferite ma non in modo grave, hanno dato versione discordanti su quanto accaduto. La madre di Gaia ha smentito di esser stato al volante della Golf, l’amica ha addirittura negato di esser stata presente a bordo del veicolo. Entrambe, come riferisce l’edizione romana del Corriere della Sera, sono indagate per omicidio stradale aggravato. Fra le piste seguite dagli investigatori c’è quella di un possibile colpo di sonno di chi era al volante della vettura: una distrazione che, sommata forse ad una velocità eccessiva, potrebbe aver impedito di vedere la rotatoria sulla quale l’auto è decollata.

Gli accertamenti dovranno poi evidenziare a chi fosse intestato il contratto di leasing della vettura e quindi l’unica a bordo autorizzata a condurre quel veicolo, anche ai fini assicurativi.

L’alcoltest

Come scrive LaPresse, Sersale è non negativa all’alcol test, con un tasso alcolemico leggermente superiore allo 0,50, limite massimo tollerato, secondo il Codice della strada, per chi si mette alla guida dopo aver bevuto. La prova dell’etilometro è stata però effettuata ben sette ore dopo l’incidente, avvenuto alle 2 della notte scorsa: gli stessi agenti della Municipale sono potuti intervenire dopo una chiamata ricevuta dal IX Gruppo Eur soltanto due ore dopo lo schianto mortale, con le indagini partite così in salita.

La Laurentina pericolosa

I residenti della zona, che abitano nei villini lungo la via Laurentina e che da anni denunciano la pericolosità di quel tratto, hanno spiegato che “è il terzo incidente mortale nel giro di poco tempo sulla Laurentina. Questo tratto di strada è privo di illuminazione pubblica. La notte sembra di guidare in un girone infernale, tra cinghiali che attraversano, buche e rotatorie che non si vedono“.

I precedenti a Roma

Quello costato la vita a Gaia è il 166esimo incidente mortale sulle strade della Capitale dall’inizio del 2023, sottolinea LaPresse. Qualche giorno fa sempre sulla Laurentina, a poca distanza da dove è avvenuta la tragedia della notte scorsa, è morto l’osteopata 33enne Oscar Roselli. L’uomo si è schiantato all’altezza di via di Tor Pagnotta, in quello che secondo la polizia municipale è stato un incidente autonomo senza altri veicoli coinvolti. Poche ore prima, sempre sulle strade della Capitale, sono morti Mirko Pacioni, deceduto mentre era in sella al suo scooter, che si è scontrato con un’utilitaria lungo via Portuense nel comune di Fiumicino.

di: Redazione - 6 Novembre 2023

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