Sull'isola

È morta Anna Elisa Fontana, la donna bruciata viva dal compagno a Pantelleria

Dopo giorni di agonia. La donna aveva riportato ustioni sul 90% del corpo. L'uomo è rimasto ustionato al volto e rischia di restare cieco

Cronaca - di Redazione Web

25 Settembre 2023 alle 15:52 - Ultimo agg. 26 Settembre 2023 alle 11:11

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È morta Anna Elisa Fontana, la donna bruciata viva dal compagno a Pantelleria

È morta Anna Elisa Fontana, la donna di 48 anni di Pantelleria cui il compagno aveva dato fuoco lo scorso fine settimane. È morta a causa delle gravissime ustioni riportate, era ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo. Lo stesso compagno è ricoverato nello stesso istituto, nel reparto dei detenuti, fermato dai carabinieri dietro decisione della Procura. È accusato di tentato omicidio aggravato e incendio doloso. Sull’episodio indagano i militari della stazione dell’isola e della compagnia di Trapani.

L’aggressione nella notte tra venerdì e sabato scorsi. A Maggiuluvedi, dove la coppia viveva con i cinque figli che la donna aveva avuto da un precedente matrimonio, non lontano dal centro del Paese. Fontana lavorava in un albergo sull’isola. Secondo quanto ricostruito finora tra i due sarebbe scoppiata una lite in un bar che sarebbe continuata a casa. Onofrio Bronzolino, operaio edile, al culmine del litigio, si sarebbe recato in magazzino e avrebbe preso una tanica di benzina. L’aveva versata sul corpo della donna e aveva appiccato il fuoco. La vittima aveva riportato ustioni sul 90% del corpo. Il marito è rimasto ustionato al volto e rischia di restare cieco.

A far scattare l’allarme e ad avvisare il 118 erano stati i vicini di casa, che avevano sentito le urla della donna, preoccupati dalle fiamme che avrebbero potuto raggiungere la bombola del gas che alimenta la cucina. La vittima era stata trasferita in elisoccorso in condizioni disperate. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio D’Ancona ha organizzato per mercoledì sera una fiaccolata contro ogni forma di violenza sulle donne con partenza alle 20:30 da Piazza Cavour, dove ha sede il municipio.

Stando agli ultimi dati della Pubblica Sicurezza della Direzione Centrale della Polizia, al 21 settembre sarebbero 85 le vittime di femminicidio, 65 delle quali uccise in ambito familiare-affettivo. 41 dal partner o all’ex partner. L’andamento generale dei femminicidi tra il 2005 e il 2020 è in crescita stando alla ricerca della “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna. Il picco nel 2013: 134. Piuttosto significativo un dato emerso dal sondaggio Quorum/Youtrend per SkyTg24 diffuso oggi secondo cui l’Italia è divisa sul femminicidio come reato a sé stante: il 46% è d’accordo con la distinzione legale rispetto all’omicidio, mentre il 48% non lo è, nel senso che non si trova d’accordo in quanto “la gravità dell’omicidio non può dipendere dal genere della vittima e dell’assassino. A essere in disaccordo sono in maggioranza uomini: il 54%.

25 Settembre 2023

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