La condanna

Pena di morte, barbarie in Usa: 58enne sopravvive alla prima esecuzione, sarà ucciso con l’azoto

Il detenuto si chiama Kenneth Smith e sarà giustiziato nello stato dell'Alabama. L'uomo aveva già subito ore di agonia quando lo scorso anno i boia non riuscirono a infilargli gli aghi per l'iniezione letale. Ora ci riproveranno con un metodo disumano. Una vicenda che ha riaperto negli Usa (e non solo) il dibattito sulla pena di morte

Esteri - di Redazione Web - 21 Settembre 2023 alle 16:28 AGGIORNATO IL 21 Settembre 2023 alle 16:41

Chi è Kenneth Smith condannato in Alabama alla pena di morte e giustiziato con l’azoto

Secondo le autorità dell’Alabama al detenuto Kenneth Smith sarà garantita una morte rapida e indolore. Secondo gli attivisti che si battono per l’abolizione della pena di morte, il 58enne sarà invece sottoposto ad atroci sofferenze. Stiamo parlando di un caso giudiziario che ha scosso gli Usa e riaperto sia in America che nell’opinione pubblica globale, il dibattito sulla pena di morte. Lo scorso anno Smith si salvò dopo ore di agonia: i boia non riuscirono a infilargli  nel braccio gli aghi con l’iniezione letale. Ci riproveranno facendogli inalare azoto puro. Un metodo che è vietato anche in veterinaria con gli animali. Eppure c’è uno stato di un paese occidentale pronto ad utilizzarlo contro un essere umano.

Chi è Kenneth Smith condannato in Alabama alla pena di morte e giustiziato con l’azoto

Ora la palla è passata alla Corte Suprema che su richiesta della Procura federale, dovrà fissare la data per una nuova esecuzione. Ma chi è Kenneth Smith condannato in Alabama alla pena di morte e giustiziato con l’azoto? Il detenuto ha trascorso 35 anni in carcere nel braccio della morte. Smith è stato condannato per omicidio. Nel 1988 è stato assoldato insieme a un complice dal predicatore Charles Senneth per uccidere la moglie Elisabeth. Il compenso promesso era stato di 1000 dollari. Il mandante si è suicidato, il complice è stato giustiziato nel 2010 ed ora toccherà a Smith. Quest’ultimo si troverebbe in stato di schok. Avrebbe affermato di sentirsi “terrorizzato” ed avrebbe denunciato la sua situazione: “Mi state ammazzando due volte“.

Le reazioni

A sostegno di Smith c’è l’ong Equal Justice Initiative. Ha affermato il presidente Bryan Stevenson: “È assurdo giustiziare qualcuno con un sistema mai testato su un essere umano. Ci batteremo fino alla fine per bloccare l’esecuzione“. Smith sarà il settantaduesimo detenuto ad essere giustiziato da quando in Alabama è stata reintrodotta la pena di morte. Era il 1976. In seguito, a causa di alcune esecuzioni non andate a buon fine, la governatrice Kay Ivey aveva disposto una sospensione della pena capitale. Quest’ultima è stata reintrodotta ufficialmente quest’anno.

Pena di morte in Alabama

Il tasso di esecuzioni in Alabama è molto alto considerate le circa cinque milioni di persone che ci abitano. Questo è uno dei pochi stati nei quali non è necessario una verdetto unanime della giuria per condannare a morte un detenuto. Durante gli ultimi anni sono stati prosciolti e rilasciati dal braccio della morte, perché giudicati poi innocenti, otto detenuti. Questa è la media: ogni nove esecuzioni, una è praticata nei confronti di una persona innocente. Si tratta quindi di un’ingiusta barbarie, di un omicidio di Stato.

Effetti dell’azoto

Ha detto a La Repubblica il professor Davide Chiumello, direttore della struttura di Anestesia e rianimazione dell’Ospedale San Paolo di Milano: “L’azoto è presente all’interno dell’aria che respiriamo, di cui rappresenta più del 70%. Di per sé è un gas inerte, inodore e indolore. Il problema è che allo stato puro induce una totale saturazione dell’ossigeno, e la perdita di coscienza può subentrare anche dopo molti minuti. Qualora l’azoto non venisse preventivamente associato a un barbiturico sedativo, il condannato andrebbe incontro a iperventilazione e fame d’aria. Morirebbe letteralmente soffocato, e sarebbe una morte orrenda“.

21 Settembre 2023

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