Il caso della 18enne uccisa

“Non ho ucciso io Saman”: l’udienza di Shabbar Abbas tra colpi di scena e rivelazioni sulla moglie latitante

L'uomo estradato dal Pakistan. Ha detto che la moglie, ancora latitante, era in casa quando è stato arrestato. Nuove dichiarazioni di due detenuti depositate alla Corte di Assise, confessioni dello zio Danish Hasnain

Cronaca - di Redazione Web - 8 Settembre 2023

CONDIVIDI

Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane uccisa a Novellara
Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane uccisa a Novellara

Nuove confessioni, la moglie latitante, il rifiuto delle accuse per la morte della figlia 18enne, Saman Abbas, sparita a Novellara in provincia di Reggio Emilia nel nulla nell’aprile 2021, il cui corpo fu ritrovato lo scorso gennaio nei pressi di un casolare abbandonato in campagna. Shabbar Abbas, 47enne, tra gli imputati dell’omicidio, è stato estradato la settimana scorsa dal Pakistan. È accusato insieme con uno zio e la moglie. “Shabbar non sa da chi è stata uccisa la figlia e vuole saperlo. Sebbene sia stato dipinto come il mandante di questo vergognoso omicidio, è un uomo al quale hanno ammazzato la figlia e vuole giustizia”, ha detto l’avvocato Simone Servillo nell’aula della corte di Assise del tribunale di Reggio Emilia in occasione dell’udienza del processo.

L’uomo è entrato in aula poco dopo le dieci di questa mattina. “Non è uno show, è un processo: lui è detenuto ed è detenuto per l’omicidio della figlia, e considerata la situazione è molto concentrato. Chiaramente è una persona emotivamente molto provata, non solo dalla carcerazione, che ha un impatto molto secondario sul suo stato emotivo, ma dal fatto che gli hanno ammazzato la figlia”, ha dichiarato l’avvocato Servillo. Il legale ha anche rigettato il principale movente dell’omicidio finora ipotizzato: il matrimonio forzato con un cugino in Pakistan cui la ragazza si sarebbe opposta.

“Shabbar ha detto chiaramente che anche il dettame islamico non comporta la possibilità per il padre di obbligare la figlia, con la forza, a un matrimonio. Cioè loro danno un’indicazione, poi se i figli non vogliono, non vogliono”. Allo stesso tempo l’uomo si sarebbe accertato delle intenzioni – “non avrebbe mai sposato Saman perché lui doveva sposare un’altra donna” a detta dei legali – del fidanzato della figlia. Secondo l’avvocato ci sono “discrepanze importanti” nelle parole di Ali, fratello di Saman, e dello zio Danish. A questo proposito, nuove dichiarazioni spontanee di due detenuti sono state depositate alla Corte di Assise della Procura di Reggio Emilia. Si tratta delle parole di due reclusi a proposito di confessioni che Danish Hasnain avrebbe fatto loro che potrebbero chiarire quello che è successo nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio del 2021, quando la 18enne scomparve.

Gli avvocati Servillo ed Enrico Della Capanna hanno anche aggiunto un particolare sulla moglie del loro assistito, imputata e ancora latitante: “Shabbar era in un campo quando è stato raggiunto dalla polizia e si è messo a disposizione. Mentre la moglie si trovava in casa. C’era un mandato di arresto anche per lei? Questo non lo sappiamo, non eravamo in Pakistan”. I genitori della ragazza erano stati ripresi dalle telecamere dell’aeroporto di Malpensa nei giorni della scomparsa. Altre immagini girate dalle telecamere di sorveglianza mostravano invece lo zio e i cugini della ragazza dirigersi verso i campi con una pala e un piede di porco la notte del 29 aprile. I cugini vennero catturati in Francia, a Nimes, e in Spagna, a Barcellona. Lo zio Danish Hasnain in un comune nei pressi di Parigi. Sono stati tutti estradati in Italia.

Agli atti del processo era stata messa intanto una telefonata, riportata dall’Ansa, in cui il padre confessava l’omicidio della figlia e il movente del matrimonio combinato. A fine novembre, grazie anche alle indicazioni dello zio della ragazza, Hasnain, il ritrovamento di un corpo nei pressi di un casolare in campagna a Novellara. Lo zio ha detto di aver trovato la ragazza morta a casa degli Abbas e di esser stato chiamato per seppellire e nascondere il corpo. Secondo quanto rilevato nell’autopsia sul cadavere della 18enne, è stata riscontrata una frattura al collo compatibile con uno strangolamento.

8 Settembre 2023

Condividi l'articolo