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Perché Putin incontrerà Kim Jong-un anche se il Cremlino smentisce: sul tavolo la fornitura di armi e gli equilibri nel Sud-est asiatico

Sarebbe la prima uscita dal paese del leader nordcoreano da quattro anni. Il summit bilaterale avverrebbe dopo una visita che il Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha fatto in Nord Corea a luglio. L'allarme di Seul sulla minaccia nucleare rappresentata da Pyongyang. L'incontro rivelato dall'intelligence americana ma smentito da Mosca

Esteri - di Redazione Web - 5 Settembre 2023 alle 12:25

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Perché Putin incontrerà Kim Jong-un

Il leader nordcoreano Kim Jong-un intende recarsi in Russia a settembre per incontrare il presidente Vladimir Putin e discutere la possibilità di fornire a Mosca più armi per la sua guerra in Ucraina e altre forme di cooperazione militare: lo scrive il New York Times citando dirigenti americani e alleati. Il dittatore nordcoreano probabilmente viaggerà con un treno blindato, per arrivare a Vladivostok, sulla costa pacifica della Russia, secondo quanto riferisce il quotidiano. Il summit bilaterale potrebbe avvenire a margine del Forum economico orientale che si svolgerà dal 10 al 13 settembre.

Stando alle stesse fonti, Kim ha in programma di visitare anche il molo 33, dove attraccano le navi della flotta russa del Pacifico. Non si esclude anche una tappa di Kim a Mosca. Secondo le stesse fonti, Putin vuole che Kim accettasse di inviare alla Russia proiettili di artiglieria e missili anticarro, mentre Kim vorrebbe che la Russia fornisse alla Corea del Nord tecnologia avanzata per satelliti e sottomarini a propulsione nucleare.

Perché Putin incontrerà Kim Jong-un

Inoltre i due paesi starebbero discutendo dell’organizzazione di esercitazioni militari congiunte. Lo ha detto il ministro della Difesa Sergei Shoigu citato dall’agenzia di stampa Interfax. ”Perché no, questi sono i nostri vicini. C’è un vecchio detto russo: non si scelgono i propri vicini ed è meglio vivere con i propri vicini in pace e armonia”, ha detto Shoigu. Dal 2006 la Corea del Nord ha condotto sei test nucleari e ha testato diversi missili negli ultimi anni, ma raramente organizza esercitazioni militari con i suoi vicini.

L’agenzia di intelligence sudcoreana aveva precedentemente riferito che Shoigu aveva proposto al leader nordcoreano Kim Jong-un un’esercitazione navale, insieme alla Cina. Lo aveva comunicato l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. L’incontro in questione, svoltosi a porte chiuse tra il 25 e il 27 luglio, è servito alle parti per valutare la possibilità di rafforzare le loro relazioni in un contesto di crescente tensione nella regione e con la Russia impegnata nell’invasione dell’Ucraina.

Armi ed esercitazioni militari congiunte

Le autorità di Russia e Corea del Nord hanno sostenuto il rafforzamento dei loro legami militari, ma Pyongyang ha negato di avere “accordi sulle armi” con Mosca. Il portavoce della Casa Bianca per la Sicurezza Interna, John Kirby, a luglio aveva invece dichiarato che Shoigu aveva tentato di promuovere la vendita di arsenali durante la sua visita nel paese. Intanto, tra i paesi ‘nemici’ di Pyongyang è scattato l’allarme. La Corea del Sud e i paesi dell’Associazione degli stati del sudest asiatico (Asean) devono “unire le forze” per rispondere alla minaccia nucleare nordcoreana, ha dichiarato oggi il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol all’apertura del vertice dell’organizzazione a Giacarta.

Gli attacchi missilistici della Corea del Nord rappresentano “una minaccia diretta ed esistenziale” non solo per la Corea del Sud ma anche per i suoi alleati del sud-est asiatico, ha detto il leader sudcoreano in un’intervista al quotidiano indonesiano Compas. “In questo momento, la Repubblica di Corea e l’Asean devono unire le forze per rispondere con decisione e cooperare strettamente sulla denuclearizzazione della Corea del Nord“, ha aggiunto.

L’allarme nucleare e la smentita

Yoon Suk Yeol incontrerà domani i suoi omologhi dell’Asean in parallelo al vertice che si è aperto oggi nella capitale dell’Indonesia. Giovedì parteciperà al vertice dell’Asia orientale, che riunirà 18 paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone, India e Russia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato di non poter confermare le notizie riportate dai media su un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un in Russia in un prossimo futuro. “No. Non possiamo [confermare queste notizie], non abbiamo nulla da dire su questo argomento“, ha detto Peskov ai giornalisti.

5 Settembre 2023

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