Aveva 72 anni

Come è morto Idris, il giornalista-tifoso della Juventus di “Quelli che il calcio”

Sport - di Redazione - 4 Agosto 2023 alle 20:44 AGGIORNATO IL 4 Agosto 2023 alle 21:53

Come è morto Idris, il giornalista-tifoso della Juventus di “Quelli che il calcio”

Edrissa Sanneh, per tutti Idris. Il giornalista originario del Gambia ma “adottato” dall’Italia, diventato noto al pubblico televisivo come ospite fisso della trasmissione “Quelli che che il calcio”, è morto oggi all’età di 72 anni.

Idris era ricoverato in ospedale da alcune settimane: viveva a Bedizzole in provincia di Brescia, dove è stata allestita la camera ardente e saranno celebrati lunedì i funerali.

Arrivato in Italia nel 1972 con una borsa di studio dell’Università per Stranieri di Perugia, come ricorda Il Giornale di Brescia fu il secondo africano registrato come studente in Questura nella città lombarda, successivamente fu il primo a dar vita alla Consulta per gli immigrati.

Iniziò a come dj nelle discoteche e nelle radio bresciane mentre i suoi esordi da giornalista sportivo risalgono al 1977 per RTV-Radio televisione bresciana. Nel 1989 partecipa e vince Star 90, programma di Canale 5 per nuovi talenti.

Tifoso sfegatato della Juventus, proprio la passione per il club bianconero di Torino gli ha regalato la notorietà come ospite della trasmissione condotta all’epoca da Fabio Fazio.

Ha partecipato anche ad una edizione de L’Isola dei Famosi nel 2005, oltre ad aver partecipato ad alcuni film, tra cui “Tifosi” di Neri Parenti.

Potevo scegliere fra due borse di studio – aveva raccontato in una intervista Idris – una negli Stati Uniti e una a Perugia. Ho fatto il deserto del Sahara, ho preso un aereo per volare a Roma: avevo vinto il premio per la letteratura assegnato dal presidente della Repubblica del Senegal. Poi da Perugia mi sono trasferito a Brescia, ho finito gli studi, ho cominciato a lavorare come dj nelle discoteche e nelle radio”. “Voglio essere chiamato nonno Idris perché per me è un titolo nobiliare, mi fa onore!” aveva invece dichiarato quando una delle sue quattro figlie gli aveva dato un nipotino.

A dare notizia della sua morte sui social è stato Marino Bartoletti, che di “Quelli che il calcio” fu l’ideatore. “Mi appare un sms col numero di Idris. Sorrido: come sempre. Poi mi si gela il sangue!“, ha scritto Bartoletti, riportando poi il messaggio ricevuto dai familiari del giornalista: “Ciao care amiche e cari amici, Idris Sanneh ha lasciato questa terra oggi, di venerdì, il suo giorno preferito, accompagnato dalle sue Donne e da tanto Amore. La mancanza che sentiremo è superata solo dalla straordinarietà della sua vita, dei suoi insegnamenti e del suo cuore…La sua presenza si rinnoverà ogni giorno nei cuori e nelle azioni di tutte noi… Inchallah Papà“. Bartoletti ricorda poi: “Mi chiamava ‘il mio Muzungo’, che stava per ‘grande fratello bianco’. E la nostra era veramente fratellanza pura, fatta di amore, di ironia, di complicità, di dolcezza. Era un uomo entusiasta, intelligente, tollerante, colto, spiritoso, riconoscente. Mi voleva un bene dell’anima. E io a lui! Quando usciva dalle righe mi chiedeva di ‘perdonarlo’. Ed era fin troppo facile, vista la sua innocente bontà. Ma stavolta credo proprio che non ci riuscirò! In questo mondo di divisioni infami sapeva sempre unire, mai dividere Se ne va veramente un pezzo della mia vita. Inchallah mon frère. Bon voyage“, conclude Bartoletti.

di: Redazione - 4 Agosto 2023

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