Il progetto rivelato alla Cia

Il piano di pace “segreto” dell’Ucraina per la guerra con la Russia: così Kiev vuole porre fine al conflitto

Esteri - di Redazione - 1 Luglio 2023 alle 10:34

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Il piano di pace “segreto” dell’Ucraina per la guerra con la Russia: così Kiev vuole porre fine al conflitto

Un piano di pace ucraino riservato, comunicato al direttore della Cia William Burns nel corso di una visita avvenuta ad inizio giugno a Kiev e rimasta fino ad oggi segreta.

A rendere noto l’indiscrezione è il Washington Post, che cita fonti informate. Ufficiali di alto livello dell’amministrazione Zelensky, che Burns ha incontrato in quel viaggio in Ucraina assieme ai vertici dell’intelligence di Kiev, avrebbero rivelato al numero uno della più importante agenzia di spionaggio statunitense una “strategia ambiziosa” per riprendere il controllo dei territori occupati dai russi e avviare negoziati per il cessate il fuoco con Mosca entro la fine dell’anno.

Un piano di pace che, appunto, doveva passare però per un fondamentale successo della controffensiva militare dell’esercito di Kiev: l’obiettivo primario era infatti quello di riconquistare un territorio significativo entro l’autunno, spostare artiglieria e sistemi missilistici vicino alla linea di confine con la Crimea, avanzare ulteriormente nell’est del Paese e poi avviare i negoziati con Mosca per la prima volta da quando i colloqui di pace si sono interrotti nel marzo dello scorso anno

Al quotidiano della capitale un funzionario americano ha rivelato che il direttore della Cia Burns “è stato di recente in Ucraina, come ha fatto regolarmente dall’inizio della recente aggressione russa più di un anno fa”. Obiettivo della missione era quello di riaffermare l’impegno dell’amministrazione Biden a condividere informazioni d’intelligence per aiutare l’Ucraina nella difesa. Viaggio comunque avvenuto prima del fallito ammutinamento della brigata Wagner di Yevgeny Prigozhin.

Tornando al piano ucraino, la ‘sostanza’ del progetto di Kiev è dunque quello di minacciare Mosca tramite una possibile riconquista della Crimea, la penisola annessa nel 2014 con un referendum illegale. In cambio del territorio, che verrebbe “lasciato” a Putin, Kiev chiederebbe di riavere tutti i territori “persi” dallo scoppiare del conflitto, in particolare le quattro regioni annesse illegalmente da Mosca.

La fattibilità del piano di pace ucraino è ovviamente un rebus: per Vladimir Putin significherebbe in sostanza accettare il ritiro dai confini del 24 febbraio 2022, quando iniziò la “operazione militare speciale” russa in Ucraina. D’altra parte Kiev ha già bocciato gli altri due piani di pace presenti sul tavolo: quello del Vaticano e quello cinese.

Un piano che, per riuscire, avrà dunque necessariamente bisogno di una controffensiva militare di successo da parte delle forze armate di Kiev. Punto questo su cui vi sono dubbi anche negli Stati Uniti, principali alleati di Kiev. Lo evidenzia il capo di Stato Maggiore congiunto degli Usa, Mark Milley, il quale al National Press Club di Washington ha affermato che la controffensiva “sta avanzando con costanza, facendosi strada attraverso campi minati molto difficili … 500 metri al giorno, 1.000 metri al giorno, 2.000 metri al giorno, quel genere di cose“. Una controffensiva che per il numero delle forze armate statunitensi sarà dunque difficile, per raggiungere obiettivi ci vorrà del tempo e sarà “molto sanguinosa“.

di: Redazione - 1 Luglio 2023

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