Le indagini

Scomparsa Kata, scatta l’ispezione nell’ex hotel sgomberato: la paura della madre della bambina

Sul posto anche i carabinieri del Gis, specializzati, anche a individuare intercapedini o cavità nelle mura. La mamma della bambina: "Spero che non la trovino qui dentro, perché sennò significherebbe che Kata non è più viva"

Cronaca - di Redazione Web - 18 Giugno 2023 alle 11:45

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Scomparsa Kata, scatta l’ispezione nell’ex hotel sgomberato: la paura della madre della bambina

Scattata questa mattina, a Firenze, l’ispezione da parte dei carabinieri dell’ex hotel Astor occupato dallo scorso settembre e sgomberato ieri, a una settimana dalla scomparsa della piccola Kataleya, la bambina peruviana di cinque anni sparita senza lasciare tracce. La pista del racket degli affitti resta quella privilegiata dagli inquirenti. La madre della bambina, Kathrina Alvarez, per la prima volta al giorno della scomparsa, ha espresso il timore che sua figlia possa essere trovata morta.

Prevista nello stabile anche l’ispezione da parte dei tecnici del Gruppo d’Intervento Speciale (Gis) dei carabinieri, specialisti esperti nell’uso di apparati tecnici ad alta tecnologia, anche adatti a individuare intercapedini o cavità nelle mura. Non è mai stata del tutto accantonata l’ipotesi che la bimba possa essere rimasta all’interno della struttura. La Procura aveva chiesto il sequestro preventivo dell’ex hotel, accordato dal gip Angelo Antonio Pezzuti poche ore dopo. Il giudice ha spiegato che la bambina sarebbe stata rapita. “Lì c’è in corso una guerra tra bande per il possesso delle stanze e sempre lì le persone vivono in condizioni di assoluto degrado, tra alcol e crimini vari, bisogna fare in modo che non si compiano altri reati”.

Gli investigatori della Digos sono stati i primi a entrare nell’edificio, intorno alle sette di ieri mattina. Hanno fatto una mappa delle stanze occupate con censimento uno per uno degli occupanti. 132 i residenti, 42 i minori. Peruviani e rumeni, molti nuclei familiari. Le stanze si trovavano ovunque, anche dei sotterranei e senza finestre, con pareti in compensato e cartongesso, lucchetti a chiudere porte nella divisione dei territori tra le bande del racket degli affitti.

Kata viveva nello stabile occupato con la famiglia. È scomparsa sabato 10 giugno, intorno a ora di pranzo. Il suo fascicolo fa parte della stessa inchiesta del tentato omicidio di Medina Pelaez, buttato già dal terzo piano dello stabile poche settimane fa. L’uomo ecuadoriano era miracolosamente sopravvissuto dopo un volo da otto metri di altezza lo scorso 28 maggio. “Le persone che attualmente dimorano abusivamente nell’hotel Astor – spiega il gip che ha firmato l’ordinanza di sgombero – vivono in condizioni di assoluto degrado economico, e alcuni fanno spesso uso di sostanze alcoliche, che portano anche a episodi criminosi, che hanno come luogo cardine tale struttura alberghiera, come testimoniato dagli accadimenti conseguenti al tentato omicidio di Santiago Manuel Medina Pelaez”.

Ore di paura per la famiglia della piccola. La madre della bambina ha espresso il suo timore. “Spero che non la trovino qui dentro, perché sennò significherebbe che Kata non è più viva. Invece io spero che lo sia”. La donna è tornata all’ex hotel Astor sabato, con l’assessore Sara Funaro e il fratello, per prendere le loro cose che erano rimaste negli alloggi. Sul posto gli assistenti sociali per assistere gli sgomberati alle loro destinazioni.

18 Giugno 2023

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