Parla il regista
"Amo l'adolescenza perché è un'età fondamentale, quella delle scelte importanti. È un periodo affascinante perché caratterizzato dall'incoscienza: ci si sente immortali. Con il bianco e nero posso comunicare anche attraverso i silenzi e gli sguardi. Ho iniziato a fare cinema perché maturai dentro di me il desiderio di raccontare storie. Inoltre, già anni fa, ci dicevano che per noi giovani non c'era futuro. Allora decisi che non avrei più sprecato il mio tempo"di Andrea Aversa - 16 Aprile 2025