Lo scossone in FS

Donnarumma si dimette dalla guida di Ferrovie, l’uscita dopo un vertice con Salvini: al suo posto l’AD di Trenitalia

Politica - di Redazione

25 Giugno 2026 alle 15:45

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Donnarumma si dimette dalla guida di Ferrovie, l’uscita dopo un vertice con Salvini: al suo posto l’AD di Trenitalia

Costretto a lasciare dopo l’intervento di Matteo Salvini e il lungo faccia a faccia, durato circa due ore, nella sede del ministero dei Trasporti. Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, lascerà nei prossimi giorni la sua carica di guida del gruppo. Al termine della riunione con Salvini, Donnarumma ha convocato una videoconferenza con tutti i manager del Gruppo FS comunicando l’intenzione di lasciare l’incarico prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista tra marzo e aprile 2027, ma non prima di aver terminato e chiuso alcuni dossier importanti ancora aperti. Al suo posto è già filtrato il nome del sostituto: si tratta dell’attuale amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio.

L’uscita di Donnarumma da FS arriva nel pieno di un periodo a dir poco complicato per l’azienda ed in generale per il sistema ferroviario, travolto da mesi di guasti, rallentamenti e disagi che hanno ovviamente generato critiche e polemiche nei confronti del ministero dei Trasporti e dunque di Salvini, diventato bersaglio delle opposizioni e dei viaggiatori e che due anni fa lo aveva voluto il manager ex Acea e Terna alla guida del gruppo. Solamente pochi giorni fa si era tenuta una riunione al Mit con i vertici delle Ferrovie dello Stato, con Trenitalia, Rfi, Anas e altre aziende del gruppo, per fare il punto in vista dell’esodo estivo: l’obiettivo, come comunicato al termine di quel vertice, era quello di limitare i disagi per i viaggiatori, su una rete in cui sono attualmente aperti circa 1300 cantieri, pr con una puntualità dei treni che secondo Ferrovie è aumentata del 7% nella prima metà di giugno.

Salvini che, come affermano dal Ministero, “ha ringraziato l’amministratore delegato per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell’azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall’interno”. Le parti sono al lavoro per una uscita consensuale, ma il nodo è ovviamente legato alla buonuscita.

Le dimissioni di Donnarumma, che da tempo era in rotta anche con il ministero dell’Economia azionista del Gruppo, lasciano un cda del Gruppo FS fortemente indebolito. L’uscita dell’amministratore delegato era stata preceduta dalle dimissioni di Caterina Belletti, approdata alla presidenza di Fs International, e di Tiziana De Luca, consigliera designata dal Ministero dell’Economia. Altri due manager sarebbero in uscita: si tratta del direttore finanziario Fabio Paris, pronto a trasferirsi a Open Fiber, e di Gian Luca Orefice, responsabile delle Risorse Umane di FS.

di: Redazione - 25 Giugno 2026

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