Il futuro del calcio italiano

Conte ct e Maldini direttore tecnico, la coppia di Malagò per la prossima Nazionale: la doppia carta del neo presidente Figc

Sport - di Redazione

23 Giugno 2026 alle 15:48

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Conte ct e Maldini direttore tecnico, la coppia di Malagò per la prossima Nazionale: la doppia carta del neo presidente Figc

Due nomi di peso per dare una sterzata alla Nazionale italiana di calcio e presentarsi di fronte all’opinione pubblica forte di una squadra di un certo livello. All’indomani della sua elezione a presidente della Figc, Giovanni Malagò è alle prese col suo compito più difficile: cambiare il sistema calcio italiano, a partire dalla sua Nazionale reduce dal trauma della terza mancata qualificazione mondiale consecutiva dopo la sconfitta nella finale playoff contro la Bosnia Erzegovina, disfatta costata la poltrona all’ormai ex numero uno della Federcalcio Gabriele Gravina.

Malagò si era candidato con un programma intitolato: “Uniti per il futuro del calcio italiano”. L’ex presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortina aveva parlato della necessità di una “ricomposizione” tra gli attori all’interno del settore calcio: “Il professionismo deve riconoscere il valore della base, il dilettantismo deve essere liberato da pesi amministrativi sproporzionati, le Leghe devono trovare nella Figc un interlocutore forte ma non invasivo, e le componenti tecniche devono essere coinvolte nelle scelte che determinano il futuro sportivo del Paese”.

Ma alle riforme attese per cambiare il sistema calcio, i cui effetti si vedranno probabilmente tra anni, Malagò deve affiancare delle scelte ben più immediate riguardanti la Nazionale. E le carte scelte dall’ex capo del Coni sarebbero, almeno stando alle ultime indiscrezioni, di un certo peso. Nel ruolo di direttore tecnico sarebbe cosa fatta l’arrivo a Coverciano di Paolo Maldini, ex bandiera del Milan di cui è stato il direttore sportivo nell’anno dell’ultimo Scudetto nella stagione 2021-22 prima della brusca separazione con la nuova proprietà americana del club.

Con Maldini “dietro la scrivania”, in panchina l’obiettivo numero uno di Malagò è quello di riportare in panchina Antonio Conte, già commissario tecnico degli Azzurri nel biennio 2014-16, esperienza terminata raggiungendo i quarti di finale negli Europei del 2016 (con la sconfitta ai rigori contro la Germania) ma lasciando un ottimo ricordo dei suoi anni da ct. Sembra infatti sfumare l’ipotesi di un altro ritorno sulla panchina della Nazionale, quello di Roberto Mancini: l’allenatore che portò gli Azzurri a vincere l’Europeo del 2021 ma che l’anno seguente fallì la qualificazione ai Mondiali perdendo lo spareggio contro la Macedonia del Nord, per poi lasciare nel 2023 la guida della Nazionale preferendo l’ingaggio dalla nazionale saudita.

Quelle pronunciate lunedì da Malagò nella conferenza stampa post-elezione non sembrano dunque parole di circostanza. Il neo presidente della Federcalcio aveva sottolineato che le trattative per il nuovo ct erano ancora in corso: “Non ho parlato con nessuno, da adesso ci cominceremo a mettere la testa. L’allenatore a prescindere dal suo curriculum deve abbracciare il discorso in tutto e per tutto, non si può fare armatevi e partite”, erano state le parole di Malagò, quando per molti l’annuncio di Mancini come tecnico della Nazionale era solo una questione di tempo.

di: Redazione - 23 Giugno 2026

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