Calcio
Come Koné si è rotto la gamba in Canada-Qatar ai Mondiali: il fallo di Madibo, frattura a tibia e perone
Il gravissimo infortunio al centrocampista del Sassuolo. "Eravamo tutti sconvolti quando è successo". L’allenatore Jesse March ha dichiarato che in campo si sia sentito il rumore delle ossa che si spezzate
News - di Redazione Web
Hanno fatto il giro del mondo le immagini dello scontro di gioco che ha causato l’infortunio di Ismaël Koné, il centrocampista che in un contrasto durante la partita dei Mondiali di calcio 2026 in corso tra USA, Canada e Messico, tra Canada e Qatar si è rotto tibia e perone della gamba sinistra. A stupire è tuttavia la dinamica dell’infortunio, gravissimo, provocato da un fallo apparentemente non così duro e violento come invece si potrebbe pensare per le conseguenze. Koné dovrà stare fermo per almeno cinque mesi per recuperare da un infortunio del genere.
Ha 24 anni e gioca in Serie A, in Italia, nel Sassuolo. È un centrocampista del Canada, la nazionale che avrebbe vinto la gara agevolmente 6 a 0: prima vittoria nella storia del Canada ai Mondiali. Al momento del fallo il parziale era ancora sul 3 a 0. Si giocava allo stadio BC Place di Vancouver. Koné aveva appena sottratto la palla ad Assim Madibo che ha reagito, anche forse per frustrazione, con contrasto alle spalle dell’avversario. Koné è finito a terra proprio mentre stava giocando il pallone, appoggiandolo all’avversario che prima lo ha allacciato e poi lo ha colpito sulla gamba sinistra. Subito dopo il contrasto Koné non riusciva a rialzarsi, sembrava essersi reso conto della gravità dell’accaduto.
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È uscito in barella cosciente, ringraziando e tranquillizzando il pubblico. Lo staff medico è entrato subito in campo tra le facce sconvolte dei compagni di squadra e degli avversari, alcuni in lacrime. Lo stesso Madibo, il calciatore del Qatar che aveva commesso il fallo, si era portato le mani in faccia. Stravolto. Inizialmente era stato ammonito, dopo un controllo al VAR dell’arbitro è stato espulso. Cartellino rosso viziato presumibilmente dall’effetto del fallo. L’allenatore Jesse March ha dichiarato che in campo si siano sentite le ossa spezzarsi: frattura della tibia e del perone. Nathan Saliba ha, dopo segnato il quarto gol della gara, mostrato una maglia del compagno di squadra infortunato.
“Eravamo tutti sconvolti quando è successo, ma dovevamo trovare un modo per rimanere concentrati, sapevamo che Ismaël voleva che portassimo a termine il lavoro”, ha detto Marsch. “Ci sono tanti pensieri che ci attraversano la mente in questo momento, stiamo tutti pensando a lui, ma siamo anche tutti molto orgogliosi di ciò che siamo”. La partita si è fermata per cinque minuti circa. Nessun replay del fallo è stato trasmesso anche se durante la diretta era stata inquadrata la gamba che, come riferito da alcuni calciatori, aveva una forma innaturale. Madibo, alla fine della partita, è andato nello spogliatoio del Canada a scusarsi. La nazionale di casa è quasi certa ormai del passaggio al secondo turno dopo una vittoria e un pareggio.