Si vota il 22 giugno

Malagò eleggibile, l’Anac scioglie i dubbi e lo lancia alla presidenza della Federcalcio reduce dal fallimento Gravina

Sport - di Redazione

18 Giugno 2026 alle 17:23

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Malagò eleggibile, l’Anac scioglie i dubbi e lo lancia alla presidenza della Federcalcio reduce dal fallimento Gravina

Si è arrivati quasi all’ultimo giorno, a 96 ore dal voto, ma alla fine una decisione è arrivata: Giovanni Malagò può concorrere alla presidenza della Figc. È giunto oggi l’atteso parere dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, a cui il ministro dello Sport Andrea Abodi si era rivolto per dirimere la questione sul cosiddetto “pantouflage” nelle cariche apicali del sistema sportivo.

Abodi, non esattamente uno “sponsor” di Malagò, già numero uno del Comitato olimpico italiano e grande favorito per la corsa alla presidenza della Federcalcio rimasta orfana del suo vertice Gabriele Gravina dopo la disfatta della Nazionale incapace di qualificarsi ai Mondiali in corso di svolgimento in Nord America, si era rivolto all’Anac per dirimere il problema legato ad un possibile violazione delle norme anticorruzione che vietano ad alcuni ex dirigenti pubblici di passare immediatamente a enti privati che siano stati sottoposti alla loro vigilanza o regolazione.

Una questione nata dopo l’interrogazione parlamentare presentata dal senatore leghista Roberto Marti all’indomani dell’annuncio di Malagò di volersi candidare per la Figc. Secondo l’esponente del Carroccio poteva esistere un problema di eleggibilità visto che il Coni è considerato una pubblica amministrazione e le federazioni sportive, come la Federcalcio, pur essendo associazioni di diritto privato sono soggette a poteri di vigilanza dello stesso Coni.

L’Anac ha dunque sciolto ogni dubbio e nel parere firmato dal suo presidente Giuseppe Busia sottolinea come l’incarico di presidente della Figc come anche quello di membro di organi collegiali degli enti privati, “non sono riconducibili ad alcuna” tra queste categorie: un “rapporto di collaborazione, di consulenza o di impiego”.

Dunque Malagò non è ineleggibile e potrà presentarsi lunedì 22 giugno alle elezioni per i nuovi vertici della Federcalcio. Voto a cui l’ex capo della Fondazione Milano-Cortina arriva da strafavorito: Malagò ha già ottenuto il supporto della quasi totalità della Lega Serie A (18 club su 20) e della Lega Serie B, oltre a quello di Calciatori (Aic) e Allenatori (Aiac). Per il suo sfidante Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega nazionale dilettanti, salvo clamorose sorprese, non ci sono speranza di vittoria.

 “Ho appreso con soddisfazione il parere dell’Anac. Ognuno adesso può giudicare l’accaduto. Ho sempre sostenuto la correttezza della mia posizione nel merito. Per mia conoscenza specifica della questione, mi ero rivolto in modo formale e informale a 11 soggetti diversi, titolati sull’argomento. E tutti mi avevano manifestato la loro certezza che non c’era alcun problema in merito”, è stato il commento di Malagò all’Ansa dopo la pubblicazione del parere dell’Anac.

di: Redazione - 18 Giugno 2026

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