La corsa per la Presidenza della FIGC

Calcio italiano, Malagò promette: “Ai prossimi Mondiali l’Italia ci sarà, chiamato dai club di Serie A”

Il grande favorito, ex CONI. "Bisogna guardare alle possibilità finanziarie, la credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi". Le elezioni il prossimo 22 giugno

News - di Redazione Web

11 Giugno 2026 alle 13:21

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President of the Milan Cortina 2026 foundation Giovanni Malago gestures during the IOC session at the 2026 Winter Olympics, in Milan, Italy, Sunday, Feb. 22, 2026. (AP Photo/Luca Bruno, Pool) Associated Press / LaPresse Only italy and spain
President of the Milan Cortina 2026 foundation Giovanni Malago gestures during the IOC session at the 2026 Winter Olympics, in Milan, Italy, Sunday, Feb. 22, 2026. (AP Photo/Luca Bruno, Pool) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Proprio nel giorno dell’inizio della Coppa del Mondo tra USA-Canada-Messico, a una decina di giorni dalla resa dei conti in Federazione, dalla scelta della nuova presidenza del calcio italiano dopo la debacle del terzo Mondiale consecutivo mancato che dovrebbe inaugurare una nuova era negli anni più bui e critici del pallone, il grande favorito Giovanni Malagò annuncia il suo endorsement al Corriere della Sera: tiferà per il Brasile di Carlo Ancelotti e per la Turchia di Vincenzo Montella.

Non si è sbottonato tuttavia sul nome del prossimo possibile allenatore dell’Italia. Sicuramente un profilo che dovrà offrire “disponibilità totale” alla panchina azzurra. “Bisogna accelerare il sostegno ai vivai, fare un patto fra tutti i soggetti per valorizzare gli italiani, ne beneficerebbero tutti. Nella pallavolo un accordo fra Federazione e Lega ha posto le basi per la generazione d’oro”. Ha promesso che se dovesse venire eletto, l’Italia ci sarà ai prossimi Mondiali.

Malagò è stato Presidente del CONI dal 2013 al 2025. Alle Olimpiadi estive di Parigi 2024, la spedizione italiana aveva eguagliato il record di 40 medaglie dell’edizione precedente tenutasi a Tokyo nel 2021. Malagò ha detto che era concentrato su altro quando cinque società di serie A sono andate a parlargli. E poi i club sono diventati quasi venti. “Allora ho chiesto loro un impegno ufficiale, dopo è arrivato l’endorsement della Lega B, degli allenatori e dei calciatori. A quel punto, io che non sentivo affatto il bisogno, mi sono però detto: se lo sport ti chiama, in modo affettuoso, per spirito di servizio mi metto a disposizione, come ho sempre fatto”.

Le elezioni, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, si terranno il 22 giugno. A votare la Lega Nazionale Dilettanti (34% dei delegati), l’Assocalciatori (20%), Serie A (20%), Lega Pro (12%), Assoallenatori (10%) e Serie B (6%). Il Presidente verrà eletto al primo scrutinio con la maggioranza di tre quarti dei voti, al secondo con la maggioranza di due terzi, al terzo con la maggioranza. Fair play con il suo rivale nella corsa Giancarlo Abete, belle parole anche per il predecessore Gravina.

“Bisogna guardare alle possibilità finanziarie, la credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi. Bisogna qualificarsi per le Olimpiadi con l’Under 21, bisogna partire bene nella Nations League, così anche con la Nazionale femminile, è tutto combinato. La vittoria dell’Under 17 all’Europeo ha fatto bene, magari non abbiamo più fenomeni ma buoni giocatori sì. E io guardo a un orizzonte di sei anni”. Gli obiettivi: “La qualificazione al prossimo Mondiale e gli Europei 2032: un mandato di due anni più quattro e poi stop, mi tirerei indietro”.

11 Giugno 2026

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