Il tele-mercato
Milo Infante lascia la Rai, l’addio del volto di ‘Ore 14’ che dopo il boom di ascolti passa a Mediaset
Prima erano state le voci, rimbalzate per giorni, ora è arrivata anche l’ufficialità. Milo Infante, vicedirettore dell’Approfondimento in Rai e volto noto di viale Mazzini grazie a programma su Rai 2 come ‘Ore 14’ e ‘Ore 14 Sera’, col primo in particolare capace di registrare una media record del 10% di share, ben più alta della media della rete, lascia il servizio pubblico per andare a Mediaset. L’annuncio è arrivato dalla stessa Rai, che ha comunicato le dimissioni di Infante. “Rai comunica che si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’Azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale”, si legge nella nota pubblicata dalla tv di stato.
Poco dopo è arrivato il comunicato del passaggio di Infante a Mediaset, con l’azienda della famiglia Berlusconi che per l’ormai ex volto Rai ha in programma “nuovi progetti editoriali e televisivi” e “un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news di Mediaset”. “Mediaset per me è un punto di arrivo – le prime parole di Infante – Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee”.
Lo strappo tra Infante e i vertici Rai era nell’aria da tempo, complice un clima non più sereno tra il giornalista e l’azienda. Di casus belli ce n’erano diversi: contro di lui si era schierato Bruno Vespa perché il suo programma di cronaca nera andava in onda su Rai 2 contemporaneamente a ‘Porta e Porta’, quindi la decisione della rete di piazzare la striscia quotidiana di Tommaso Cerno ‘Due di picche’ prima del suo ‘Ore 14’, un programma certamente non di traino per gli ascolti di Infante. Infine la lite con Roberta Bruzzone, la nota criminologa ormai diventata un volto televisivo e a lungo ospite fissa del programma di Infante.
L’ormai ex vicedirettore dell’Approfondimento in Rai si sarebbe aspettato un segnale di apprezzamento da parte dei vertici di viale Mazzini, in particolare dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che però non sono arrivati. Al Fatto Quotidiano il direttore di Rai Approfondimento Paolo Corsini aveva assicurato che l’azienda avrebbe “fatto di tutto per trattenere Infante”, ma evidentemente i tentativi sono andati a vuoto. Per la Rai è l’ennesimo addio pesante con la nuova gestione a trazione meloniana: in principio c’erano state le dimissioni di Lucia Annunziata per le “modalità dell’intervento sulla Rai” del governo, quindi i passaggi in Mediaset di Bianca Berlinguer, in direzione Nove di Amadeus e Fabio Fazio, mentre a La7 si erano trasferiti Corrado Augias e Massimo Gramellini.