La protesta

Sciopero dei treni 11 e 12 giugno, trasporti a rischio per 23 ore: gli orari e le fasce di garanzia

News - di Redazione

8 Giugno 2026 alle 15:56

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Sciopero dei treni 11 e 12 giugno, trasporti a rischio per 23 ore: gli orari e le fasce di garanzia

Per motivare la sua assenza alla parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali, in cui si celebrava alla presenza delle massime cariche dello Stato la ‘Festa della Repubblica’, Matteo Salvini aveva sottolineato tramite il suo ministero dei Trasporti che aveva trascorso “tutta la mattinata al lavoro” anche per “evitare lo sciopero dei ferrovieri proclamato per il prossimo 11 giugno”.

Ebbene, il vicepremier e leader della Lega oltre a scatenare polemiche e imbarazzo anche all’interno del governo, non è riuscito nel suo intento. Lo sciopero del trasporto ferroviario previsto per l’11 e 12 giugno è stato confermato, con lo stop ai trasporti di 23 ore che interesserà il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. L’inizio ufficiale dello sciopero è fissato per le 3 di notte di giovedì 11 giugno, per terminare alle di venerdì 12 giugno.

All’interno di questo lasso temporale c’è anche una seconda protesta di otto ore, prevista dalle 9 alle 17, che interesserà specificamente il personale delle ditte appaltatrici e dei servizi correlati.

Come previsto dalla legge, ci saranno delle fasce di garanzie comprese tra le 6 e le 9 del mattino e tra le 18 e le 21 di sera: in questi orari i treni locali di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord viaggeranno regolarmente. I treni regionali, invece, arriveranno a destinazione se l’orario di arrivo è previsto entro un’ora dalla fine della fascia di garanzia. Quanto ai treni a lunga e media percorrenza (come Italo, Frecce e Intercity) non esistono delle fasce fisse in cui il trasporto sarà assicurato, ma l’elenco dei treni garantiti sarà consultabile sui siti delle rispettive aziende.

A proclamare la protesta le maggiori sigle sindacali della categoria come Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti. I lavoratori incroceranno le braccia per contestare la decisione del Mit, il ministero dei Trasporti e Infrastrutture, sulle modalità di affidamento dei servizi ferroviari Intercity. I rappresentanti dei lavoratori contestano la decisione ministeriale di frammentare le gare in tre lotti distinti e non equivalenti, e spingono invece per la scelta di un lotto unico nazionale per preservare l’integrità del servizio.

Dal governo però si tiene ancora aperto uno spiraglio, con i sindacati convocati dal ministero dei Trasporti martedì. A presiedere il tavolo sarà il viceministro Edoardo Rixi che all’AdnKronos aveva parlato nei giorni di una protesta “surreale” poiché Mit e sindacati vogliono la stessa cosa. “Noi siamo assolutamente d’accordo con il lotto unico. Il problema è che abbiamo ereditato un piano non nostro dove c’era una previsione di più lotti. Stiamo rimodulandolo per avere il lotto unico, condividiamo il fatto che sia più conveniente per il nostro paese”, quindi “lo sciopero è un po’ surreale, condividendo il governo le richieste dei sindacati, rischiamo di scioperare contro noi stessi”.

di: Redazione - 8 Giugno 2026

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