L'indagine Pagnoncelli per Il Corriere della Sera

Sondaggi politici elettorali, l’ultima indagine dopo le amministrative: i partiti, Centrodestra e Campo Largo, le variabili nelle coalizioni

Gli orientamenti di voto in vista delle elezioni politiche nel 2027. “Ci aspetta una lunga e complessa campagna elettorale”. Gli effetti del referendum sulla Giustizia, dei voti a Venezia e Reggio Calabria, della variabile Vannacci

News - di Redazione Web

1 Giugno 2026 alle 10:48

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Almeno tre scenari di guerra, vertici e bilaterali importanti in diversi Paesi del mondo, la crisi dei prezzi causata dal caro carburanti. Parte da scenari macro l’analisi che accompagna l’ultimo sondaggio Pagnoncelli IPSOS pubblicato lo scorso fine settimana su Il Corriere della sera, ovvero nel week end successivo alle elezioni amministrative che hanno rappresentato un momento di consolidamento delle forze di maggioranza di centrodestra e una battuta d’arresto per il Campo Largo considerando le sconfitte nelle due piazze più attese, a Venezia e a Reggio Calabria.

“Dopo la mancata uscita dalla procedura di infrazione europea per eccesso di deficit, altri elementi hanno segnalato difficoltà consistenti per il governo sotto il profilo economico: il rapporto Istat segnala un Paese in difficoltà, poco dinamico, invecchiato; si prevede che quest’anno il debito sarà il più alto d’Europa, superando anche la Grecia; da ultimo, la crescita prevista per l’Italia è molto bassa, di nuovo agli ultimi posti in Europa. Un insieme di dati preoccupanti per le forze di governo che hanno anche manifestato su diversi temi, come sempre più spesso succede, posizioni distanti e a volte confliggenti. Una boccata di ossigeno, per la compagine di governo, è però arrivata dai risultati delle recenti elezioni amministrative, che tutto sommato segnalano una buona tenuta del centrodestra, con qualche vittoria di rilievo come a Venezia e Reggio Calabria”.

Rispetto al mese scorso, secondo l’indagine cresce dell’1,4% Fratelli d’Italia, al 27,6%, Forza Italia intanto scivola all’8,2%, la lega al 5,7% mentre invece Futuro Nazionale cresce addirittura al 4,8%. Dalle parti delle opposizioni il Partito Democratico invece perde il 2,2% e scivola al 20,1%: è il dato più basso degli ultimi anni. Stabili il Movimento 5 Stelle, al 14,5%, Alleanza Verdi Sinistra, al 6,8%, Italia Viva al 2%, +Europa all’1,5%, Azione al 3,1%.

Ormai esaurita, qualora fosse stata davvero sostanziale, l’onda del referendum sulla riforma della Giustizia. “È interessante notare – si legge nel testo di accompagnamento – una certa crescita della partecipazione, anche questa presumibilmente frutto delle recenti consultazioni: oggi incerti e astensionisti sono al 39,8%, due punti in meno rispetto ad aprile”. Anche questo sondaggio valuta che, in funzione dell’ultima riforma della legge elettorale, “i risultati variano in funzione della presenza o meno di Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra”: secondo il sondaggio, senza il generale Vannacci, il Campo Largo sarebbe al 44,9% contro il 42,3% del centrodestra e si si aggiudicherebbe il premio di maggioranza con 220 deputati, il centrodestra ne avrebbe 148, Futuro nazionale 17, Azione 11, le altre forze 4.

La maggioranza di centrodestra otterrebbe il premio maggioranza di 220 seggi con l’arruolamento di Futuro Nazionale. Sembra, come tra l’altro ipotizzato dagli scenari emersi dalle altre indagini negli ultimi mesi, che i veti incrociati all’interno delle coalizioni rappresentino le maggiori incognite in vista delle elezioni politiche in programma l’anno prossimo. “Ci aspetta una lunga e complessa campagna elettorale”. Sostanzialmente stabile il gradimento del governo Meloni, 40 contro 41 del mese scorso, e della premier stessa, al 42.

1 Giugno 2026

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