Ad Amendolara
Quattro cadaveri carbonizzati trovati in un’auto nel Cosentino: le vittime sarebbero state uccise
Li hanno trovati carbonizzati all’interno di un’auto andata a fuoco. Queste le condizioni di quattro persone, ormai morte, quando i soccorritori e le forze dell’ordine sono intervenute intorno alle 13 di lunedì in un distributore di carburante lungo la statale 106 ad Amendolara, sul versante ionico della provincia di Cosenza.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dopo la segnalazione di un veicolo in fiamme e nel corso dello spegnimento hanno scoperto i cadaveri: le quattro vittime sarebbero migranti, di nazionalità pachistana.
Il tratto di strada dove si trova il distributore – sul vecchio tracciato della Statale 106, tra Amendolara e Roseto Capo Spulico – è stato per diverse ore chiuso per consentire le operazioni degli investigatori. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini riprese da un impianto di videosorveglianza della zona e da quello dello stesso distributore di carburante.
Le quattro vittime si trovavano a bordo di un minivan, un mezzo solitamente impiegato per trasportare braccianti agricoli.
L’ipotesi principale degli inquirenti è che i quattro migranti siano stati uccisi, scrive l’Ansa. Sui corpi delle quattro vittime, visto il loro stato, al momento non è stato possibile verificare se vi fossero segni di colpi d’arma da fuoco, ma lo stato dei luoghi e della vettura al momento dell’arrivo dei vigili del fuoco sembra fare escludere la pista dell’incidente.
Al momento appare però difficile, per “modus operandi”, attribuire il presunto quadruplo omicidio alla ‘Ndrangheta. In questa parte di territorio calabrese le cosche locali hanno in effetti già usato il fuoco per distruggere i corpi delle loro vittime, ma in zone di campagna o comunque luoghi isolati: uno scenario ben diverso da quello odierno, un distributore di carburante su una strada ad alta frequentazione come la Statale 106.
(articolo in aggiornamento)