Sarà la nuova ItsArt?

Crosetto vuole la Netflix delle forze armate, il ministero lancia “Difesa Channel” per promuovere il settore

Politica - di Redazione

20 Maggio 2026 alle 13:13

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Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

The Minister of Defense Giuido Crosetto  during the press conference on the situation in Lebanon and the involvement of the UNIFIL contingent, Headquarters of the Presidency of the Council, Palazzo Chigi in Rome Thursday October 10 2024 (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)
Foto Mauro Scrobogna /LaPresse The Minister of Defense Giuido Crosetto during the press conference on the situation in Lebanon and the involvement of the UNIFIL contingent, Headquarters of the Presidency of the Council, Palazzo Chigi in Rome Thursday October 10 2024 (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Un progetto che suona sinistro perché fa ritornare alla mente il disastroso ItsArt, la piattaforma che secondo l’allora ministro della Cultura Dario Franceschini avrebbe dovuto essere la “Netflix italiana della cultura” e che invece si rivelò un flop, anche piuttosto costoso per le casse dello stato.

ItsArt fallì tra grosse ironie dei social, che hanno lungamente rinfacciato a Franceschini i roboanti propositi e annunci, con la piattaforma messa in liquidazione nel dicembre 2022 dal successore dell’esponente di spicco del Partito Democratico, Gennaro Sangiuliano.

Oggi però è un altro ministero a pensare ad una operazione simile. Arriverà presto una piattaforma televisiva che si occuperà di portare al grande pubblico il mondo delle forze armate: come svelato dal Fatto Quotidiano, arriverà presto in onda Difesa Channel, progetto editoriale sul modello Netflix, esattamente come la precedente ItsArt di franceschiniana memoria, ma tutto dedicato al settore delle forze armate.

Idea possibile grazie ad una società in house del ministero guidato da Guido Crosetto, Difesa Servizi, che ha fissato al 4 giugno il termine per raccogliere le manifestazioni di interesse all’affidamento della licenza d’uso e di sfruttamento commerciale del brand “Zona Militare Club” per i servizi legati alle telecomunicazioni e per pubblicità e marketing “ai fini della realizzazione, messa in esercizio, gestione, sviluppo editoriale, tecnologico e commerciale di una Piattaforma televisiva dedicata al mondo della Difesa”. In particolare lo schema contrattuale, scrive Ilaria Proietti, prevede il riconoscimento a favore di Difesa Servizi di un canone annuo fisso minimo pari a 20mila euro oltre eventuali ulteriori componenti variabili/royalties.

In programma su Difesa Channel, un progetto che per il Ministero sarà di durata minima di tre anni con rinnovo automatico per ulteriori tre, c’è una opera di “valorizzazione dei Marchi delle Forze Armate e di promozione della cultura della Difesa”. Quanto ai contenuti, la piattaforma dovrà essere fruibile su tv, web, desktop e mobile e dovrà disporre di “contenuti live e on demand” oltre alla valorizzazione di materiali già esistenti, dirette ed eventi “nel rispetto dei valori, dell’immagine e delle esigenze istituzionali della Difesa”.

Sul piano economico, la piattaforma dovrà sostenersi anche grazie ad un sistema di monetizzazione “basato su abbonamenti, pubblicità, sponsorizzazioni e ulteriori digitali coerenti con il progetto”, si legge sul bando, che specifica come sarà in capo all’operatore economico prescelto “ogni rischio industriale, operativo, tecnologico, editoriale e commerciale connesso allo sviluppo e alla gestione dell’iniziativa”.

di: Redazione - 20 Maggio 2026

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