L'inchiesta
Omicidio del fondatore di Mango, arrestato in Spagna il figlio di Isak Andic: precipitò durante un’escursione in montagna
Jonathan Andic, figlio dello storico fondatore di Mango, Isak Andic, è stato arrestato dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, per l’omicidio del padre.
Andic, fondatore del marchio di abbigliamento Mango nel 1984 insieme al fratello maggiore Nahaman, oggi un gruppo multinazionale con 2.700 negozi in 110 Paesi e 14 mila dipendenti, più di 70 solo in Italia, morì il 14 dicembre del 2024 precipitando in un burrone durante un’escursione sul monte Montserrat, nella provincia di Barcellona.
Con lui, come emerso dalle indagini, c’era solamente il figlio 44enne Jonathan: quest’ultimo aveva sempre sostenuto che il padre fosse precipitato accidentalmente durante l’escursione che inizialmente non si era accorto dell’incidente capitato al padre perché stava molti metri davanti a lui.
Tesi evidentemente respinta dagli inquirenti spagnoli, con i Mossos d’Esquadra che lo hanno tratto in arresto e trasferito al tribunale di Martorell per un nuovo interrogatorio.
Correct: Mango owner Jonathan Andic was arrested as part of the investigation into the death of his father Isak, who died in 2024 after falling from a cliff https://t.co/NnglesBfW3
— Bloomberg (@business) May 19, 2026
La morte di Isak Andic, 71 anni, era già stata al centro di una prima indagine nel gennaio 2025, archiviata per mancanza di prove di reato. Quindi il caso era stato riaperto puntando il focus proprio sul figlio maggiore dell’imprenditore, presente con lui al momento dell’incidente e unico erede maschio dell’impero della moda fondato dal padre. Dopo la morte del fondatore, Jonathan era diventato presidente di Mango e della holding Mng, con le sorelle Judith e Sarah come vicepresidenti.
A pesare come un macigno sono le testimonianze contro Jonathan, a partire dal quella di Estefania Knuth, compagna di Isak Andic, che avrebbe parlato di un rapporto difficile tra padre e figlio, incrinato da tensioni familiari e divergenze sulla gestione dell’azienda. Nel 2014 il fondatore del gruppo aveva affidato al figlio Jonathan la guida operativa dell’azienda, ma solamente 12 mesi dopo fece marcia indietro riprendendo il comando di Mango dopo i deludenti risultati ottenuti dal nuovo management. Da qui la scelta degli investigatori di disporre ulteriori e approfonditi accertamenti sul telefono di Jonathan e sulla dinamica della caduta sul monte Montserrat. Un portavoce autorizzato della famiglia ha sottolineato che la collaborazione di Jonathan Andic con le autorità nell’ambito delle indagini sulla morte del padre “è stata e sarà massima”.