A Pollena Trocchia
Cadaveri di due donne scoperti nel cantiere: confessa il sospettato fermato, le vittime uccise in due giorni diversi
I corpi sono stati ritrovati sul pavimento del piano seminterrato, potrebbero esser precipitati dall'alto. Le indagini
Cronaca - di Redazione Web
A poche ore dalla scoperta, dalla notizia dei cadaveri di due donne ritrovati nel cantiere di un edificio in costruzione a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, è stato fermato un uomo sospettato, sottoposto a interrogatorio a lungo già stamattina. È residente a Sant’Anastasia, secondo Il Corriere della Sera Napoli l’uomo avrebbe confessato, ammesso le sue responsabilità. Già dalle prime battute delle indagini sembrava da escludere la pista del suicidio, più considerata quella del duplice omicidio.
Le indagini sono scattate subito nella notte, sono coordinate dalla Procura di Nola. L’impressione era che le donne fossero precipitate dall’alto, morte forse sul colpo o forse in una lenta agonia dopo esser cadute da due differenti piani ascensore. Le donne erano una 28enne di origini casertane e una 49enne ucraina, sarebbero state uccide a distanza di un giorno una dall’altra tra sabato e domenica scorse. Secondo l’uomo erano entrambe prostitute.
- Ritrovato il cadavere di Elisa Giugno, la 22enne scomparsa da una settimana: interrogato e perquisito l’amico 23enne
- Cadavere avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica: fermate tre persone per la morte di Giuseppe Florio
- Ritrovato Vincenzo Iannitti: il cadavere del 20enne in una busta e in decomposizione, i piedi legati con una corda
- Cadavere sulla pista ciclabile: 29enne ucciso con un fendente alla gola, sospettato 36enne ferito in ospedale
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione operativa di Torre del Greco e i militari di Cercola e la sezione rilievi del gruppo di Torre Annunziata. I corpi sono stati ritrovati poco prima dell’una di notte in viale Italia, nei pressi della scuola Tognazzi, sul pavimento del piano seminterrato del palazzo di sei piani in costruzione. Addosso alle vittime non erano stati trovati documenti d’identità.
Al vaglio degli inquirenti la versione dell’uomo accusato di duplice omicidio. Il 48enne avrebbe raccontato, secondo il quotidiano, di averle uccise dopo aver consumato i rapporti e di non aver voluto corrispondere il prezzo delle prestazioni sessuali. Secondo gli inquirenti le vittime potrebbero essere state spinte nel vuoto dopo una colluttazione. Sui corpi sarà condotta l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.