La rivolta

Il Roland Garros e il caso montepremi, i big del tennis tentati dal boicottaggio: la numero uno Sabalenka lancia la sfida

Sport - di Redazione

5 Maggio 2026 alle 17:27

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Il Roland Garros e il caso montepremi, i big del tennis tentati dal boicottaggio: la numero uno Sabalenka lancia la sfida

Per ora è una minaccia che appare di difficile realizzazione per le conseguenze economiche ma soprattutto sportive che ne conseguirebbero. Eppure due delle più importanti giocatrici di tennis del circuito WTA, la numero uno al mondo Aryna Sabalenka e la nostra top 10 Jasmine Paolini hanno attaccato gli Slam, i quattro più importanti tornei del tennis, aprendo all’ipotesi di un boicottaggio.

La questione è legata ai montepremi in palio ed era già stata discussa all’interno di una lettera firmata tra gli altri da Jannik Sinner, Carlos Alcaraz ed oltre venti tennisti di primo livello in cui i big del circuito ATP e WTA lamentavano la scarsa crescita del montepremi al Roland Garros, lo Slam di Parigi che si terrà subito dopo gli Internazionali di Roma.

Una dichiarazione in cui i tennisti firmatari, tra cui la stessa Sabalenka ma anche Novak Djokovic e Coco Gauff, sottolineavano come a fronte di una crescita sostanziale dei ricavi, il montepremi fosse salito in percentuali ben minori. Nella lettera i tennisti chiedevano ancora una volta, il “confronto” è in atto ormai da oltre un anno, premi più equi e maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, così come voce in capitolo nelle scelte del calendario.

La scelta di esporsi nuovamente in pubblico era arrivata a seguito dell’annuncio da parte del Roland Garros di un aumento del montepremi pari al 9,5%, portandolo così a un totale di 61,7 milioni di euro, con i vincitori che intascheranno 2,8 milioni. Troppo poco per i tennisti, considerando che il montepremi equivale a circa il 15% del totale del fatturato del torneo, stimato per l’edizione 2026 intorno ai 400 milioni di euro.

Da qui le dichiarazioni, arrivata da Roma, delle big del circuito femminile. A fare scalpore le parole della numero uno al mondo, la bielorussa Aryna Sabalenka: “Quando vedi i numeri degli Slam e quanto ricevono i giocatori, qualcosa non va. Penso che lo show sia incentrato su noi giocatori e giocatrici. Penso che senza di noi non ci sarebbe il torneo e di conseguenza non ci sarebbe l’intrattenimento”, le parole di Sabalenka nel corso di una conferenza in cui ha rimarcato ancora una volta che i tennisti “meritano di ricevere una percentuale maggiore di premi”.

La numero uno ha poi parlato apertamente dell’ipotesi di un boicottaggio: “Credo che a un certo punto arriveremo al boicottaggio, sento che sia l’unico modo di lottare per difendere i nostri diritti. Vedremo fino a che punto arriveremo, se si arriverà al punto che dovremo boicottare i tornei noi giocatori. Noi ragazze possiamo facilmente metterci d’accordo e portare avanti il boicottaggio, penso che quello che stiamo vivendo sia molto ingiusto verso noi giocatrici”.

Linea condivisa da Jasmine Paolini, con la tennista azzurra che ha puntato il focus sulla battaglia dei tennisti affinché ci sia “una disposizione migliore e più corretta per i giocatori, anche rispetto alle pensioni e alla maternità”. Quanto al boicottaggio, per Jasmine “se siamo tutti d’accordo e siamo tutti uniti, e in questo momento lo siamo, penso che si possa arrivare al boicottaggio”.

di: Redazione - 5 Maggio 2026

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