Le conseguenze del sisma

Terremoto in Giappone: l’allarme tsunami dopo la scossa di magnitudo 7.4, l’appello all’evacuazione

L'appello della prima ministra Sanae Takaichi. "Segnalati danni umani e materiali". Sospesi i treni ad alta velocità, assestamento potrebbe durare anche una settimana

Ambiente - di Redazione Web

20 Aprile 2026 alle 14:57

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FOTO DA INGV
FOTO DA INGV

Allerta e paura tsunami in Giappone, dove questa mattina è stato avvertito e registrato un terremoto di magnitudo 7.4 al largo del nord-est. Possibili onde alte fino a tre metri nelle province di Iwate, Aomori e Hokkaido secondo l’allerta tsunami emanata dal servizio meteorologico. Al momento si parla di “danni umani e materiali in fase di verifica” come ha detto la premier Sanae Takaichi, sospesa la circolazione di molti treni ad alta velocità nelle Regioni coinvolte.

L’epicentro della scossa è stato individuato a circa 100 chilometri di distanza dalle coste della provincia di Iwate, al largo della prefettura della Costa di Sanriko, a dieci chilometri di profondità secondo la Japan Meteorological Agency (Jma). La scossa è stata percepita alle 16:53 locali – le 9:53 in Italia – anche a molti chilometri di distanza, perfino a Tokyo.

Rilevata un’onda anomala di circa 80 centimetri nel porto di Kuji, previsti tsunami dell’altezza di tre metri. Avviso per tsunami di entità minore anche sulle coste di Miyagi e di Fukushima, a sud dell’epicentro. Secondo i sismologi dell’Agenzia Meteorologica Giapponese intervenuti in una conferenza stampa, la seconda e la terza ondata di onde potrebbero essere più alte della prima. Nessuna interruzione dei servizi presso gli aeroporti di Shin-chitose e Sendai. L’agenzia meteorologica nazionale ha comunque avvertito della possibilità di scosse di assestamento che potrebbero verificarsi per una settimana.

 

Anche la prima ministra giapponese Takaichi ha esortato i residenti delle zone interessate dall’allerta a sgomberare fino alla revoca della segnalazione e a mettersi al riparo in zone più elevate. “Il governo ha immediatamente istituito un ufficio di collegamento presso il Centro di gestione delle crisi del primo ministro. Ho incaricato delle squadre di valutare i danni e fornire informazioni al pubblico. Chi si trova nelle zone più colpite è pregato di rimanere in allerta per possibili scosse di assestamento di simile intensità”.

Nessuna anomalia è stata riscontrata presso le centrali nucleari di Fukushima Daiichi e Fuykushima Daini, secondo la televisione pubblica Nhk, e neanche in quelle di Higashidori e Onagawa. Osservate speciali le centrali, per via delle disastrose conseguenze del terremoto di magnitudo 9.0 e dello tsunami che devastarono il Giappone settentrionale nel marzo del 2011, con oltre 22mila morti e quasi mezzo milione di sfollati.

20 Aprile 2026

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