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Sondaggi politici elettorali: Schlein azzarda una rimonta su Meloni, i partiti verso le politiche 2027 nell’ultima Supermedia
Niente dimissioni e niente rimpasto, ha assicurato la premier. Avanti con quella che è stata battezzata come “fase 2” del governo di centrodestra. Gli orientamenti di voto
News - di Redazione Web
Proprio mentre tra Montecitorio e Palazzo Madama si apriva la campagna elettorale per le politiche in programma nel 2027, con il primo confronto diretto in Parlamento tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e quelli di Alleanza Verdi e Sinistra, non ultimo quello di Italia Viva Matteo Renzi, a recuperare terreno secondo l’ultima Supermedia di sondaggi elaborata da Youtrend per Agenzia Italia sembra essere soprattutto il partito leader delle opposizioni all’esecutivo di centrodestra.
“Il voto contiene anche un segnale che non intendiamo ignorare ma piuttosto utilizzare in positivo, perché colleghi, un sì ti conferma, ma un no ti riaccende, ti impone di fermarti a riflettere e di rimettere tutto in discussione. E alla fine di quella riflessione se sei una persona abituata a guadagnarsi le cose sul campo capisci una cosa semplice e potentissima: che il rifiuto non è la fine di un percorso, ma è l’inizio di una nuova spinta”, ha detto la premier in aula dopo la sconfitta al referendum sulla riforma della Giustizia bocciato sonoramente dagli italiani che ha significato la prima sconfitta durissima per la premier e innescato le dimissioni a catena del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, della capo gabinetto Giusi Bartolozzi, della ministra del Turismo Daniela Santanchè.
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📊 #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi (e variazione rispetto al 26 marzo):
FdI 28,1% (-0,1)⁰
PD 22,4% (+0,6)⁰
M5S 12,7% (-0,5)
FI 8,6% (-0,3)
Lega 7,2% (+0,9)
AVS 6,4% (-0,3)
FN 3,3% (-0,3)
Azione 3,0% (=)
IV 2,3% (+0,1)
+E 1,5% (=)
NM 1,0% (-0,2) pic.twitter.com/4qpLhiF8AE— Youtrend (@you_trend) April 9, 2026
Rispetto ai dati registrati lo scorso 26 marzo, il Pd sarebbe in crescita dello 0,6% fino al 22,4%, accorciando ulteriormente lo scarto rispetto a Fratelli d’Italia che nella settimana del caso del ministro Matteo Piantedosi aperto in un’intervista di Claudia Conte perde appena lo 0,1% e resta al vertice al 28,1%. Niente dimissioni e niente rimpasto, ha comunque assicurato nelle aule Meloni. Avanti con quella che è stata battezzata come “fase 2” del governo.
A sorpresa scivola anche il Movimento 5 Stelle, di mezzo punto percentuale, nonostante Giuseppe Conte appaia ancora come il leader più presente e attivo sulla scena. È al 12,7%. E scende anche Forza Italia, dello 0,3%, fino all’8,6%. A sorpresa invece cresce la Lega, apparentemente condannata a ricoprire il ruolo di terza forza della coalizione di centrodestra dalla fuoriuscita del generale Roberto Vannacci che ha fondato la sua creatura, Futuro Nazionale. Il Carroccio sale dello 0,9% fino al 7,2%, FN invece scivola al 3,3%.
Anche Alleanza Verdi e Sinistra scivola dello 0,3% fino al 6,4%. Stabile invece Azione di Carlo Calenda al 3%. Non sembra pagare granché la sostanziosa presenza mediatica di Matteo Renzi dopo il referendum sulla Giustizia, Italia Viva è al 2,3%. +Europa invece resta stabile all’1,5% mentre Noi Moderati di Maurizio Lupi è all’1%. Le opposizioni sembrano avviarsi verso le primarie che dovranno passare da un programma condiviso fino alla scelta di un candidato unitario. Potrebbe anche essere un rischio, inasprire le differenze e le divisioni più che l’alleanza.