Il ministro al Corriere della Sera
Crosetto: “Trump? Il problema è che nessuno lo contraddice, guerra regalo all’Iran, non c’è limite alla follia”
Il pericolo di un'escalation in una "situazione senza precedenti nella storia dei decenni recenti" e l'appello alle opposizioni a "collaborare per affrontare la crisi. Rischio che “non tutto ma molto” si blocchi nel giro di un mese
News - di Redazione Web
Sta per scadere l’ultimo ultimatum di Donald Trump agli iraniani per riaprire lo Stretto di Hormuz ed evitare al mondo intero un’ulteriore escalation che potrebbe far apparire limitazioni e restrizioni come lockdown non così peregrine. “Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia”, ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista al Corriere della Sera in cui ha commentato una “situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere”.
Non ha nascosto il rischio che “non tutto ma molto” si blocchi nel giro di un mese l’ex Dc, Fi e Pdl prima della fondazione nel 2012 di Fratelli d’Italia, di cui è stato presidente e coordinatore. Secondo il ministro l’Onu “l’abbiamo lasciata morire lentamente, le abbiamo fatto perdere ogni capacità di influenza e di ruolo” perché “quello che davvero stanno facendo contare è la potenza militare”. E rivendica la posizione dell’Italia sulla guerra, che “non è alleata di Trump o Biden, noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare che si possa rompere questa alleanza. Pensiamo a oggi, pensiamo all’Iran che decida di reagire lanciando un razzo contro di noi. Se non ci fosse la difesa della Nato ogni Paese rischierebbe molto di più e sarebbe più indifeso”.
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Ha definito “infantile e ridicolo” l’atteggiamento delle opposizioni che hanno criticato il viaggio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei Paesi del Golfo. Anzi ha lanciato una sorta d’appello a maggioranza e opposizione: “Devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti”. E l’alleato Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti che hanno lanciato gli attacchi all’Iran con Israele, “è il leader di una nazione sovrana e nessuno dall’esterno è in grado di influenzarlo”, ha detto Crosetto.
“Credo semplicemente che dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo. L’Iran degli ayatollah, a capo dell’integralismo anti occidentale che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno approssimazione”. Crosetto ha difeso la posizione sulla base di Sigonella e garantito che in questo momento l’esecutivo di centrodestra non si lascerà travolgere da una crisi. Un’intervista sicuramente esplicativa del momento delicato per i toni utilizzati. “Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki“.