Altro caso nella maggioranza
Chi è Claudia Conte, la rivelazione sulla relazione con il ministro Piantedosi e la nomina in commissione: “Non posso negare”
Analogie e divergenze con il caso Sangiuliano. A far riflettere è che tutto sia esploso all'interno dell'ambiente di Fratelli d'Italia, nel momento più delicato per il governo Meloni
Gossip - di Redazione Web
Appena a settembre 2024, Claudia Conte interveniva alla trasmissione Coffee Break su La7 per commentare le dimissioni del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a seguito dell’esplosione del caso di Maria Rosaria Boccia. “I pregiudizi verso le donne aumenteranno con questa vicenda. È sempre lo stereotipo della giovane donna pronta a tutto per emergere, che per avere successo fa qualsiasi cosa”, osservava la protagonista di quello che negli ultimi giorni è emerso come un nuovo, possibile caso Boccia all’interno del governo Meloni e che coinvolgerebbe il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
È stata la stessa Conte infatti a dichiarare di avere una relazione con il titolare del Viminale in un’intervista a Money.it. 34 anni, ex modella, autrice di libri e spesso ospite in televisione come commentatrice. Sui social è seguita da oltre 300mila persone, in galleria molte foto con esponenti della politica e delle forze dell’ordine. Alcuni anni fa aveva accusato di stalking, diffamazione e revenge porn il suo ex compagno, il calciatore Angelo Paradiso, che sarebbe stato assolto. Ha condotto una trasmissione su Rai Radio1, “La mezz’ora legale”, con una rubrica in collaborazione con la Polizia di Stato e la cerimonia del 172esimo anniversario della fondazione della polizia nell’aprile 2024 a Frosinone.
- Sangiuliano, ritorno in politica per l’ex ministro: da inviato Rai a Parigi alla Campania, sfida il suo “passato” Boccia
- Sangiuliano indagato per il caso Boccia: peculato e rivelazione di segreto d’ufficio, Meloni furiosa con Mediaset
- Caso Sangiuliano, la Corte dei Conti del Lazio indaga sulle spese per i viaggi di Boccia: ipotesi danno erariale
- Dimissioni irrevocabili di Sangiuliano: finisce il caso Boccia, chi sarà il ministro successore nel governo Meloni
Alla domanda di Marco Gaetani, dirigente del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, Gioventù Nazionale, e conduttore di Radio Atreju, sulle voci di una relazione con Piantedosi, Conte ha risposto: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata”. A complicare il quadro, gli incarichi riconducibili al ministero che la giornalista aveva ricevuto negli ultimi mesi: a febbraio era stata nominata consulente, “a tempo parziale e a titolo gratuito” come si legge nell’articolo di Repubblica, della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Al momento non è aperta alcuna inchiesta sulla vicenda e sarebbe da dimostrare sia una relazione con il ministro che un eventuale conflitto di interessi.
“È una questione privata. Ci saranno degli accertamenti – continuava Conte nella trasmisssione su La7 oltre un anno e mezzo fa – Il ministro Sangiuliano ha già parlato di denunce nei confronti della donna. Una cosa a me preme, da giovane donna: mi dispiace questo, cioè il fatto che per avere notorietà, per avere successo, lei sia stata pronta a tutto, sia stata pronta anche al ricatto, perché filmare con degli occhiali queste immagini riservate, ricattare un ministro, è una cosa molto grave”. Sangiuliano, dopo quello scandalo, si era dimesso. Boccia andrà a processo con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex ministro.
Piantedosi è sposato con una prefetta, non ha commentato pubblicamente la vicenda. Secondo Il Corriere della Sera avrebbe parlato con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier le avrebbe confermato la sua fiducia. L’esplosione di un altro caso, dopo la sconfitta al referendum sulla riforma della Giustizia e la resa dei conti nella maggioranza con le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro, della capo gabinetto Giusi Bartolozzi e della ministra Daniela Santanchè, sarebbe un altro duro colpo per l’esecutivo. Anche considerando il peso del Viminale, un posto comunque da sempre ambito dal vice primo ministro e segretario della Lega Matteo Salvini. Quello che più in questo momento fa riflettere è che l’intero caso sia emerso all’interno dell’ambiente di Fratelli d’Italia.